Rassegna stampa 19.01 – L’Ungheria volta le spalle a Mosca sul caso Navalnij

Covid ancora in calo il numero di positivi al virus in Ungheria, 573 i nuovi positivi, l’11% del totale dei 5130 test effettuati. di nuovo sopra quota 100, in totale 111, i decessi (nepszava) Il trend è positivo, ma le misure per ora non verranno allentate dato che nei paesi limitrofi l’allarme è ancora alto. 10.000 finora i vaccinati nelle case di riposo tra ospiti e operatori. Oggi intanto verranno utilizzate le ultime dosi di vaccino disponibili, è attesa per domani una nuova dispdizione di 35.000 fialenepszava (telex)

Italia “il primo ministro italiano danza sull’orlo del burrone” titola il Nèpszava che scrive in particolare dell’interessamento del Vaticano presso i partiti cattolici per la risoluzione della crisi a favore di un nuovo governo Conte (Nèpszava)

Economia secondo le autorità fiscali ungheresi in 14 delle 19 provincie ungheresi la media degli stipendi è stata inferiore a 200.000 fiorini, circa 550 euro. Restando nella capitale si conferma il divario tra Buda e Pest: a Buda si guadagnano in media 110.000 fiorini in più che sull’altra sponda del Danubio (telex)

Navalnij “Dato che l’Ungheria ha aderito alla dichiarazione comune dell’Unione Europea. quel testo riflette la posizione del governo ungherese”, comunica il Ministero degli Esteri magiaro, spesso criticato per le sue simpatie russofile. L’UE ha condannato l’arresto del dissidente russo Navalnij, ne ha chiesto l’immediata rimessa in libertà. (hvg )

Budapest Saranno la ZAEV di Lorinc Meszaros e la Market di Istvan Garancsi, entrambi membri base della NER, il sistema di nuova alleanza nazionale tra governo e imprenditori, a ristrutturare la Cittadella di Budapest, il forte asburgico costruito nel 1849, all’indomani della fallita rivolta ungherese del 48, che domina la città dall’alto del monte Gellert. Al suo interno troverà spazio anche un museo sulla rivolta del 48. (24.hu)

Navanij @MTI

LA DOMENICA – La storia dell’ultima grande epidemia di Budapest (e la sua campagna di vaccinazione)

@ https://www.facebook.com/nyary.krisztian

La domenica la rassegna stampa si prende un giorno di riposo, ecco allora un post più lungo da lettura domenicale, in cui riprendo dalla pagina Fb (link) dello scrittore Krisztian Nyari, il racconto dell’ultima grande epidemia, e susseguente campagna vaccinale, che colpì Budapest: il tifo che fece la sua comparsa nel 44, nell’ultimo inverno di guerra con gli ebrei ammassati nel ghetto ebraico e Budapest stretta tra l’assedio dell’armata rossa e la disperata resistenza dei tedeschi e del governo fantoccio delle Croci Frecciate di Szalasi. In due mesi, tra le macerie della guerra, fu vaccinata tutta la popolazione a rischio della città, circa 250.000 persone.

Il tifo arrivò a Budapest nell’autunno del 44, sospinto delle pessime condizioni igieniche della città sotto assedio, in cui era era tagliata la fornitura di acqua ed elettricità a gran parte della popolazione; Fino ad allora era considerato problema sanitario delle campagne e le autorità cittadine non erano preparate ad affrontarlo. Si diffuse dapprima all’interno del VII distretto, il ghetto ebraico, diventato anche una trappola sanitaria, e in seguito nelle aree più densamente popolate e ancora sprovviste di rete fognaria, in una città che era cresciuta a una velocità inimmaginabile negli ultimi decenni, dove l’acqua infetta sgorgava per le strade. Era un’altra Budapest, le donne dei quartieri periferici andavano a lavare i panni nei pozzi artesiani del Varosliget, creando così nuovi focolai. Il tasso di mortalità tra i contagiati raddoppiò dal 5 al 10% facendo temere un’esplosione dei contagi nei mesi caldi, quelli più a rischio.

La Battaglia di Budapest finì con la liberazione ad opera dell’armata rossa il 18 gennaio 1945 per Pest, e circa un mese dopo a Buda, ma la miseria e la scarsa igiene regnarono ancora a lungo per le strade della capitale e l’epidemia non si arrestò. Una delle vittime più illustri del tifo fu la soprano Ilonka Szabo, che aveva anche aderito al movimento antifascista clandestino. La celebre cantante poco prima di spirare nella sua casa di Buda diede alla luce un bambino mentre era bruciata da febbre altissima che arrivò a toccare i 41°C. Nell’ospedale di Wesselenyi utca, che ufficialmente aveva 268 posti letto, si registravano un migliaio di malati quando il tifo fece la sua comparsa tra i reparti; non si hanno dati precisi sulle vittime che mieté l’epidemia qui, ma di certo ci furono tre vittime tra medici.

@Fortepan

In una Budapest che contava circa un milione di abitanti erano 9000 i contagiati ufficiali, numero che bisogna moltiplicare di varie volte dato il caos che regnava nell’amministrazione pubblica. La situazione era aggravata dai soldati che tornavano dal fronte e dalla difficoltà nel ritirare i rifiuti, una situazione esplosiva per un’epidemia di tifo. L’immondizia rimase per le strade per due mesi..

Ma la città resistette e si riuscì ad approntare la vaccinazione di massa, seppur in circostanze eccezionali. Lo sviluppo e la produzione del vaccino fu diretta dall’epidemiologo Karoly Ujhelyi e il piano vaccinale dal dottor Tibor Bakacs, che era scappato nel ’44 da un campo di lavoro per oppositori politici, ed era giunto a Budapest, anch’egli malato, negli ultimi giorni della guerra, iniziando subito a lavorare nel distretto di Zuglo felice di aiutare a difendere la salute dei “proletari di Budapest”. Karoly Ujhely era invece il principale virologo ungherese anche ai tempi di Horthy, si era occupato della produzione di vaccini e durante la guerra aveva diretto il maggior istituto di biologia del paese, trasferito a Tihany, sul Balaton per ragioni di sicurezza nazionale. Fu lui a occuparsi del trasporto dei ceppi batterici dalla provincia, della costituzione di laboratori temporanei per la coltura del siero, della fornitura di alcol denaturato e garze.

Si decise la vaccinazione della fascia di popolazione più a rischio, le persone tra i 10 e i 50 anni, rendendola obbligatoria per coloro che avevano tra i 20 e i 40 anni e consigliata per gli abitanti tra i 10 e i 20 e tra i 40 e i 50. Le casse comunali erano vuote e si dovette pensare a un prezzo, seppur contenuto, per il vaccino equivalente a un biglietto del tram, per ogni dose.

La prima fase della campagna di vaccinazione riguardò il XIV distretto, Zuglo, quello del dr. Bakacs, erano in tutto tre dosi somministrate a una settimana di distanza, e si concluse entro il periodo pasquale. Dopo questo test la vaccinazione si estese poi all’intera capitale. Nei quartieri popolari molti furono coloro che volevano rifiutare il vaccino e si dovette pensare a legare la distribuzione dei buoni alimentari solo dietro presentazione del certificato di vaccinazione. I centri di somministrazione erano gli ambulatori dei medici di famiglia, i centri medici delle grandi fabbriche ma anche studi medici privati. Ci fu anche l’errore di un assistente che inavvertitamente sostituì il disinfettante con un benzina, causando malori in 400 assistiti e la morte di una donna.

Circa 250.000 persone furono vaccinate prima dell’estate, la stagione più critica, prevenendo lo scoppio di un’epidemia di ben maggiori proporzioni. Quello che sarebbe successo senza la vaccinazione è ben evidenziato dal caso del quartiere Agusta-telep, in cui la vaccinazione non iniziò in tempo e il numero di infetti aumentò di cento volte, ma l’epidemia rimase contenuta nell’area e non si diffuse nei distretti circostanti.

I dati ufficiali riportano che nel 44, rispetto all’anno precedente ci furono16000 casi in più di morti per malattia.

Il 2020 live in Budapest in foto

Rassegna stampa 30.12 – paura anche in Ungheria per il terremoto in Croazia

Vaccino Orban Viktor sarà vaccinato quando “sarà il suo turno nella fila” comunica il capo ufficio stampa del primo ministro ungherese. in prima fila ci sono i lavoratori della sanità. Stessa risposta da parte del presidente della Repubblica ungherese e dai vertici di Fidesz. Dopo i sanitari sarà il turno di personale e ospiti delle case di riposo (HVG) Secondo il virologo Mikos Rusvai ci vorranno ancora 3 mesi e mezzo prima dell’approvazione del vaccino russo, arrivato ieri in Ungheria in fase sperimentale (24.hu) Sulle colonne del conservatore Magyar Nemzet, il noto pubblicista Zsolt Bayer, accusa la sinistra liberale di soffiare sul fuoco dei contrari al vaccino, per tenere alto il numero delle vittime e accusare di questo il governo nella campagna elettorale del 2022. Il titolo del pezzo è “traditori della patria” (Magyar Nemzet)

Terremoto in Croazia E’ stato avvertito anche in Ungheria il terremoto del 6,4 grado della scala Richter che ha colpito ieri la Croazia, poco dopo le 12, con epicentro nella città di Sisak. Paura in particolare nelle contee di Zala, Szabolca Szatmar Bereg e Gyor Moson Sopron. Non si segnalano danni a cose o persone. A Pècs, città di 200.000 abitanti evacuato un centro commerciale. (telex)

Il primo ministro Viktor Orbán ha offerto il sostegno dell’Ungheria per alleviare i danni causati dal terremoto e per la ricostruzione in una lettera scritta al suo omologo croato Andrej Plenkovic. “Sono rimasto profondamente scioccato nell’apprendere del devastante terremoto nel cuore della Croazia, vicino a Petrinja e Sisak” ha scritto Orban, che ha assicurato al suo partner croato che il popolo ungherese sarà al fianco della Croazia in questi giorni difficili. (index)

Budapest è aumentato del 25% il numero di locali commerciali vuoti nella città interna di Pest, circa un migliaio, in massima parte ex ristoranti o locali di divertimento. (24.hu)

Pierre Cardin Judit Tanko e Zita Borszéki, stiliste formatesi alla scuola di Pierre Cardin, scomparso ieri all’età di 94 anni, sono stati gli stilisti di riferimento in Ungheria negli anni 80. Una sfilata di Pierre Cardin si teneva in Ungheria due o tre volte all’anno, e gli abiti indossati in passerella venivano cuciti nel paese. Pierre Cardin portò anche in Ungheria abiti squadrati, spalline e blazer, oltre a cappelli e copricapi eclettici. Le due firmarono anche le divise della Malév, la defunta compagnia di bandiera ungherese. La collezione, approvata dallo stesso Pierre Cardin, consisteva in una giacca blu e / o rossa, una gonna, una sciarpa a righe blu e bianche, un plaid blu e bianco e un “sacco” a righe (index)

Sport “Sicilia, mafia e alleggerimento” è il titolo di uno dei long reading di HVG presenta la nuova vita di Tamas Kasas, campionissimo di pallanuoto, membro di quel Dream Team che vinse tre ori olimpici consecutivi dal 2004 al 2012. Dopo una carriera di club svolta in Italia, con 9 scudetti vinti, è rimasto a vivere nel Bel Paese, in Sicilia (HVG) Il Nemzeti Sport ha invece una lunga intervista con Tamas Kadar, difensore centrale della squadra cinese del Santung Luneng, che praticamente da sei mesi vive in hotel, la “bolla” obbligatoria nei club professionistici cinesi. La maggior parte del tempo la passa con gli altri stranieri della squadra Marouane Fellaini e il nostro Graziano Pellè. gli unici a parlare un buon inglese. (Nemzeti Sport)

Fotó: CatNews

Blog: Buon Natale

Tema: Natale a Budapest.bSvolgimento: A Budapest ieri notte era Natale. Non solo sul calendario, era davvero Natale, con il regalo di Natale, una volta è Natale, per un giorno era ci era gentilmente concesso uscire anche dopo le 20, come i bambini che possono star in piedi per aprire i doni. “non sarà certo la libertà di un giorno a far riaccendere il virus” l’autorità del governo è una cosa sì bella che, come un genitore finchè nn hai compiuto 13 anni qualsiasi cosa dicono sembra buona e giusta. Quasi nessuno ci credeva. Almeno 4 mi han chiamato per chiedermi se era proprio vero che oggi nn ci sparavano addosso appena fuori dal cancello di casa.

No, no, è un regalo, è Natale! Auguri a tutti.

Io però sono rimasto a casa, mica son scemo che esco… del resto sei solo libero di girare per la città tra negozi e bar chiusi. Della vostra libertà che c3 l’avevamo già e di bar che son chiusi ne son piene la canzioni, ma persino le chiese sono chiuse. finirà tutto quando riapriranno le case chiuse. Vietati anche Fuochi d’artificio e consumare alcol in pubblico, Niente spumante se qualcuno ci avesse pensato.

Ma io sono rimasto a casa perchè a Natale si resta a casa anche dopo la cena a guardare i film di Natale e fare gli auguri agli amici o forse è la sindrome della vittima e del carnefice o forse è solo l’abitudine. Fatto sta che ho visto Una poltrona per due e poi ho resistito a vederlo un’altra volta, ho finito la mia dose quotidiana di alcool con le mie aringhe di natale del Baltico (il nome è per tirarsela) e poi ho visto il film perfetto a mezzanotte, ho visto “parasite”, che nn avevo ancora visto, con quella gente chiusa da sola per giorni. Ma torniamo a una poltrona per due.

Adoro Una poltrona per due e adoro John Landis, posso dire con certezza di aver visto almeno 30 volte Animal House, perchè l’ho visto dopo ogni esame che ho fatto. e quando nn riesco a prendere la TV italiana a Natale e Capodanno mi sparo una poltrona per due nel merevlemez (discorigido).
Arriva la scena del ristorante, e ho una illuminazione, la scena è quella in cui il ricco dice la battuta dell’S-car go e poi chiede a Valentine se deve investire, campo largo, tutto il ristorante si ferma. Subito Valentine molto disinvolto: non lo farei per tre ragioni. 1. i russi. 2…. controcampo, siamo fuori con Winthorpe, la pioggia cade non sentiamo il 2 solo la pioggia, di nuovo ristorante “3. a giudicare dalla gioielleria che porta la tua ragazza ti serviranno tutti i soldi che hai per farla felice”. Parte ora una sequenza di primi piani, solo visi e occhi.. primo piano del ricco, primo piano di Valentine, sicuro e ammiccante, poi lo sguardo di Randolf e Mortimer e gli altri due della Duke & Duke, primo piano della ragazza oca, primo piano del ricco accigliato, ancora primo piano di Randy & Morty, primo piano di Winthorpe, primo piano di Valentine, infine primo piano del ricco che scoppia in una gran risata e tutti ridono.. Insomma una scena alla Sergio Leone, primi piani e dilatazione del tempo per il climax emotivo. allora ho cercato e scoperto che…

John Landis ha lavorato giovanissimo come stuntman in C’era una volta in America, in Spagna, e adora il cinema di Sergio Leone e ne parla con grande passione e competenza. Una poltrona per due è una commedia sofisticata degli scambi alla Billy Wilder con tocchi alla Sergio Leone. la prossima generazione ci metterà anche un pizzico di Parasite.

BLOG – saluti nei boschi

La domenica io ormai vado per boschi, no, non per fare merende io cammino cammino cammino, ho scoperto che fa bene, non alle gambe, ma all’anima e ai polmoni e di questi tempi i polmoni sono tutto, è come entrare in una camera di ossigeno per un trattamento completo, mi dia un po’ di ossigeno al fegato grazie. E non fanno pagare ancora biglietto, devi solo andar lì.
(Ora parte un flashback) (dissolvenza) Una volta una persona importante coi boccoli bianchi mi disse: “ero in campagna, un lungo sentiero nel villaggio, di quelli che non c’è nessuno solo il sole e gli alberi e le case e la strada polverosa dritta davanti e a un certo punto vedo una vecchina, una signora li in fondo che viene nell’altra direzione, ci incrociamo, poi dopo un po’ si gira e mi fa: “scusi signore” si mi dica, le ho fatto qualcosa di male, ce l’ha con me? io, ma signora, si figuri, e allora perché non mi ha salutato..? e cosa le dovevo dire, no, mi scusi signora, sono un cafone di città, la prossima volta non mancherò. Da quella volta saluto tutti

Nei boschi è lo stesso. Per i sentieri, segnalati o meno, dove credi di essere l’unico lontano dalla civiltà fino a quando ti ritrovi sull’impervio sentiero e senti le voci, di lontano e poi li scorgi e diventi Rousseau o Bukowski accorgendoti dell’orrore e della bassezza dell’essere umano con i suoi giubbotti colorati e le sue barbette schife, che sono anche la tua. Nei boschi anche appena fuori di città le regole di ingaggio cambiano e la buona creanza dei boschi vuole che ci si saluti tutti, come i conducenti degl iautobus della BKV, siamo viandanti. Ecco prendi questa famiglia con bambino all’incrocio tra i sentieri crocerossa e linearossa, c’è un rèt (che vuol dire prato, nn c’entra il calcio) dove il bambino corre felice e i genitori sembrano così contenti di vedermi. E c’è pure quest’albero pazzesco. si nel boschi gli alberi sono belli. ma poi i prossimi che mi passan davanti sul sentiero una mezz’ora dopo tirano dritto manco fossimo sulla Rakoczi ut, chi ca…o ti conosce ah bello, mica sei con noi, e io in genere l’ungheria (e per estensioe ovviamente tutto il vasto mondo) la spiego cosi, è una società fortemente individualista, dove il saluto si nega a molti, e ci sono quelli che pensano che bisogni salutare tutti, almeno nei boschi durante una pandemia.. o che ti sorridono csak ugy, tanto così che nn costa niente, o gente che non vedi dal lontano 2008 che mandano i link per un concertino jazz live gratuito da uno jazzclub dal DonaukanaldiVienna su youtube dai beviamoci un po’ su

Rassegna stampa 22.12 – Notte di Natale senza coprifuoco

Covid il coprifuoco verrà sospeso la notte di Natale. così ha deciso il govrno Orban per la notte piu importante dell’anno “non è un allentamento, ma solo una possibilità di cui non bisogna abusare”. confermato il massimo di 10 persone nelle riunioni private, nel numero non sono inclusi gli under 14 (index)

UK Dalla mezzanotte di ieri anche l’Ungheria si è unita alla lista dei paesi UE che hanno sospeso i voli da e per la Gran Bretagna. Grande caos per i tanti ungheresi che vivono oltremanica e non potranno tornare in Ungheria per le feste di Natale in famiglia (index)

Karacsony il sindaco di Budapest parla di una perdita netta di 20 miliardi di fiorini per il

Comune a causa del dimezzamento dell’Irap annunciato da Orban e preannuncia che l’associazione dei sindaci che si riunirà a gennaio chiederà indennizzi al governo. Per ora dice di non voler correre per le primarie dell’opposizione, non volendo lasciare a metà il lavoro in corso a Budapest , ma aggiunge, “un politico non dice mai mai” (telex)

Norvegia Raggiunto in extremis l’accordo con il governo ungherese per 214.6 milioni di fondi elargiti da EEA, Area Economica Europea e Norvegia. L’Ungheria è il maggior beneficiario di questi fondi di cooperazione, ma i rapporti si erano incrinati con le accuse di sovvenzionare ONG contrarie ale politiche governative. Il Ministero degli Esteri Norvegese ha sepcificato cher vigileranno perchè l’assegnazione dei fondi sul territorio avvenga in maniera indipendente (HVG)

Romania in seduta online il parlamentino dell’RMDSZ, l’Associazione degli Ungheresi Democratici di Romania, lo storico partito etnico ungherese che si è aggiudicata il 6% dei voti alle elezioni del 6 dicembre scorso, ha votato per la psrtecipazione al governo del partito. Ne faranno parte il presidente dell’RDMSZ Hunor Kelemen in qualità di vice primo ministro, Cseke Attila al Ministero dello svilppo, Tánczos Barna all’Ambiente e il campione paraolimpico Novák Károly Eduárdo al ministero della gioventù (telex)

Scacchi la regina degli scacchi della serie TV di Netflix Anya Taylor Joy dialoga in diretta con la vera regina degli scacchi, l’ungherese Judit Polgar, la migliore scacchista donna di sempre sul profilo twitter della piattaforma televisiva. Polgar racconta la sa vita: il primo torneo open vinto a 6 anni, l’esser diventata a 15 anni la più giovane Gran Maestro donna di sempre, le difficoltà per una donna in un ambiente di soli uomini, poi superate. L’attrice racconta che prima della serie non aveva mai giocato, ma che ora adora gli scacchi (24.hu)

@liveinBudapest
Rassegna stampa 19.12 – Orban dimezza l’IRAP, sindaci in rivolta

Rassegna stampa 19.12 – Orban dimezza l’IRAP, sindaci in rivolta

Covid 4045 i nuovi contagiati dal Covid19 attestati ieri in Ungheria, cifra che fa superare i 300.000 contagiati complessivi dall’inizio della pandemia, 300 022. Sempre alto il numero dei deceduti, 189 (index) Inizierà tra Natale e Capodanno con il personale sanitario impegnati negli ospedali anticovid la vaccinazione contro il virus SarsII in Ungheria, lo ha annunciato all’MTI l’agenzia Sanitaria Nazionale (444)

Economia In diretta Facebook annunciate da Orban le nuove misure di sostegno all’economia in tempi di covid: prestiti agevolati alle famiglie con bambini, prolungata la moratoria sui mutui e il sostegno agli stipendi dei lavoratori delle categorie colpite se si ricorre al kurzarbeit e, in particolare, dimezzata l’IRAP per i piccoli imprenditori, provvedimento fortemente sgradito agli amministratori locali, di ogni colore politico, che vedono così ridursi l’unica significativa fonte di introiti per le casse dei Comuni. (HVG) Sconsolata la reazione di Karacsony Gergely, sindaco di Budapest “Non è un aiuto significativo, la tassa era bassa e proporzionale al fatturato, chi è nei guai ora avrebbe pagato meno” e conclude ” il governo ha annunciato la fine degli enti locali” (HVG)

PPE A margine di una conferenza stampa sulle risoluzioni del parlamento europeo sulle migrazioni in cui ha detto che “l’implementazione del Piano Soros con la partecipazione della sinistra europea e ungherese procede con instancabile coerenza”, il capogruppo di Fidesz a Strasburgo Deutsch Tamas , che ha rischiato nei giorni scorsi l’espulsione dal PPE, parla il di problema non suo ma dei popolari europei e concorda con il “ribelle” Navrancsics, ez commissario UE ungherese, che la sconfitta dei singoli a Bruxelles è una sconfitta di tutto il gruppo di Fidesz (index)

Musica Nonostante i divieti una folla di alcune centinaia di persone ha preso parte, a Szolnok, alle esequie di Kozak Laszlo, in arte Nagy – grande- Grofo, musicista ungherese di etnia rom, e padre di Kis -piccolo- Grofo, uno dei cantanti popolari più famosi d’Ungheria. Il feretro è stato portato da una carrozza a cavalli bianca (444)

Architettura La Puskas Arena di Budapest, il nuovo stadio della nazionale ungherese inaugurato il 2i novembre 2019 ha ricevuto a Parigi il premio Versailles di architettura come migliore nuovo impianto sportivo dell’anno superando tra gli altri il New White Hart Lane, lo stadio del Tottenham Hotspurs (telex)

Sport Nel 26.esimo turno di campionato l’MTK vince 3-1 sul Paksi, complice anche espulsione del portiere avversario, e si porta al terzo posto in classifica, in attesa che si completi il turno con le partite di domani. Soffre più del previsto il Ferencvaros contro il Budafok, sbloccando il risultato solo al 57 esimo (Nemzeti Sport)

Rassegna stampa 17.12 – Deutsch Tamás in funzionalità limitata

Deutsch TamásFotó: Koszticsák Szilárd / MTI

Covid 2982 nuovi positivi al coronavirus e sempre alto il numero dei morti, 157 ieri. Prevista per il 21 la decisione finale per le restrizioni che riguarderanno le feste natalizie (index) il piano del governo è di riaprire le scuole dall’11 gennaio (telex) ufficializzato il divieto di vendita e utilizzo di ogni tipo di fuochi pirotecnici per fine anno, previste multe fino a 500euro per i trasgressori (index) Regalo di Natale del comune di Budapest, 5000 test antigenici gratuiti prenatalizi per i primi registrati sul sito, è stata corsa alla prenotazione, posti esauriti in poche ore (Nèpszava) Prosegue la solitaria battaglia di denuncia del deputato di opposizione indipendente Hadhazy Akos contro la gestione nebulosa della crisi Covid. Ieri dopo 3 settimane di tentativi ufficiali ha provato a entrare nell’ospedale Covid di Szekszard, sul cui stato sono giunte notizie preoccupanti e di cui l’unità operativa non dà chiare notizie, ma è respinto all’ingresso dall’ufficiale militare (24.hu)

UE Il parlamento europeo ha approvato ieri con 548 si, 81 no e 66 astenuti il budget 2021-2027. “E’ stata una votazione storica” ha twittato il presidente del Parlamento David Sassoli “per la prima volta nella storia dell’UE abbiamo assicurato che l’erogazione dei fondi sia condizionata allo stato di diritto e al mantenimento della democrazia in tutta Europa” (HVG) sempre su HVG una analisi sul tour europeo del giovane e fidatissimo ministro degli esteri Szijjarto, che di ritorno dalle trattative di Bruxelles, ha incontrato i leader dell’estrema destra europea: dall’olandese Partito per la libertà, all’omonimo FPO austriaco, ai Veri Finlandesi. Orban prepara il terreno per un futuro fuori dal PPE e tutto a destra (HVG) Il capogruppo di Fidesz Deutsch Tamas, non verrà espulso dal PPE dopo gli attacchi al presidente Manfred Weber, ma perderà il diritto a parlare a nome del PPE nelle sedute del parlamento europeo, a fungere da relatore e ad assumere posizioni a nome del partito, perdendo quindi la vicepresidenza della commissione bilancio (index) Intanto si apre un nuovo fronte “antiungherese” nell’UE su iniziativa dei liberali sloveni per limitare l’espansione delle aziende dei media vicine al governo ungherese nei Balcani (24.hu)

Microfoni aperti Nel concorso per il posto vacante di direttore dell’Istituto di Chimica Organica nella “nuova” Accademia delle Scienze Ungherese il capo di commissione si dimentica di disattivare webcam e microfono tra le prove orali ed è beccato a telefonare all’altro candidato per avvisarlo di domande e risposte. Non essendo un codice etico interno non avrà ripercussioni disciplinari. (telex)

Sport Dopo aver segnato un gol ieri negli ottavi della coppa d’Austria è già a Lipsia per le visite mediche Dominik Szoboszlai, 20enne, già 12 presenze in nazionale. Sarà il trasferimento più caro di sempre per un calciatore ungherese, 25 milioni di euro, contratto fino al 2025. l’esordio è previsto per il primo match di Bundesliga dopo la pausa natalizia, il 9 gennaio contro il Borussia Dortmund. Il primo a dare la notizia è stato il nostro esperto di calciomercato Fabrizio Romano (index)

Rassegna stampa 1.12 – Soros rilancia i bond perpetui

Covid 3951 nuovi casi oggi in Ungheria e 154 decessi, ancora record. Il numero che si discosta dal nostro esempio italiano è quello della percentuale di positivi al test, ben il 68%, dato dal numero esiguo, 5700, di tamponi effettuati (telex)

Soros George Soros interviene nuovamente nel dibattito sul veto ungherese e polacco rilanciando in un articolo su Project Syndacate la sua proposta di istituire quelli che ha definito “bonds perpetui europei”, sull’esempio dei Consols britannici del XVIII secolo, superando le divisioni nate nelle ultime settimane con il meccanismo di cooperazione rafforzata, previsto nei trattati, che riguarda anche temi fiscali ed economici, per il quale, qualora per ragioni politiche, non ci sia l’adesione della totalità degli Stati membri, è richiesta solo una partecipazione di almeno nove paesi membri (HVG) ( Project Syndacate)

Soros = Fuhrer Il ministero delle risorse umane ha vietato a Demeter Szilard, il direttore del museo della letteratura ungherese di Budapest autore dell’editoriale in cui paragona Hitler e le camere a gas a George Soros, di prendere parte alla trasmissione Egyenes Beszed di ATV, l’unica emittente “liberal” dell’etere magiaro (telex)

Wizzair lunga intervista di index a Varadi Jozsef, CEO di Wizzair, il vettore low cost ungherese, che ha visto a dispetto di un 2020 tragico per il settore aereo aumentare il valore delle sue azioni alla borsa di Londra da 38 a 46 sterline per azione. Wizzair si prepara a diventare ancor più un player internazionale puntando sui voli interni in paesi come Italia e Norvegia e rafforzando la sua consociata nei paesi del golfo (index)

Romania Domenica si vota per le elezioni legislative in Romania, causa covid è prevista una bassa affluenza e l’RMDSZ, il partito etnico degli ungheresi, che può contare su una base elettore compatta, mira ad una storica affermazione e a un posto nel governo (HVG)

Ristoranti stellati L’Onyx, uno dei grandi ristoranti di alta cucina di Budapest, due stelle Michelin, ha organizzato, con tanto di annunci, una cena gourmet per più di 10 persone durante il coprifuoco, e al termine ha dato a tutti un martello e il via libera a distruggere il locale. L’evento, dal titolo “l’Ultima Cena” è stato ripreso dalle telecamere, da qui i permessi, e il video verrà presto presentato al pubblico ed è la trovata ad effetto prima della ristrutturazione programmata (index)

@zawaja

Rassegna stampa 25.11 – L’Ivermectina, il farmaco del Budapest Covid Protokoll

Covid

3806 nuovi positivi al Covid in Ungheria ieri e 106 decessi (telex) è il giorno in cui il governo decide se prolungare o meno le misure restrittive entrate in vigore due settimane fa. HVG comparando i dati austriaci, che Orban ha sempre posto come “il nostro laboratorio dato che ci precede nella seconda onda”, e con le dichiarazioni di ieri del presidente della Repubblica Kover Laszlo scommette sul semplice mantenimento delle misure senza ulteriori restrizioni (HVG)

L’Ivermectina è un farmaco antieminitico, vermicida, ad ampio spettro scoperto nel 1975, utilizzato finora per eradicare parassiti, presente nella lista redatta dall’OMS tra i medicinali piu sicuri ed efficaci di cui ogni sistema sanitario dovrebbe disporre, la cui scoperta ha dato agli scienziati Szatosi Omura e William Campbell il nobel per la medicina 2015. L’Ivermectina è alla base del “Budapest Covid Protocol” per la profilassi e la cura dei pazienti affetti da Covid, in vari stadi della malattia (index) L’ospedale di Szombathely, nell’ovest del paese, ha esaurito i posti in obitorio, i cadaveri vengono ora messi uno sull’altro sul pavimento. Questa la triste testimonianza di un lettore del giornale locale Nyugat.hu, la cui foto, troppo dura, non viene pubblicata dal giornale (Nyugat)

UE

“Siamo nelle ultime fasi della trattativa, non sarà facile, ma siamo assolutamente sicuri che prenderemo una decisione comune nei prossimi giorni sul budget europeo e il recovery fund” così il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas; domani intanto il primo ministro polacco è a Budapest per concordare la strategia sulla minaccia di veto (portfolio)

Media

24.hu intervista Ziegler Gabor, proprietario al 50% del gruppo Indamedia che ieri ha acquisito la totalità delle azioni di index.hu: “index ha ad oggi un milione di lettori ricorrenti, il nostro giornale ha forse la redazione più sfaccettata del paese. la richiesta di indipendenza è soggettiva” non ci sono piani per nuovi licenziamenti, si farà un piano per il 2021. (24.hu)

Business

Kahoot ha comprato per 31 milioni di dollari il 100% di Drops, la app e piattaforma ungherese made in Hungary per imparare le lingue. ci sono 40 lingue a disposizione, la app usa immagini e trucchi psicologici e la si può utilizzare solo per 5 minuti al giorno, il che porta a concentrarsi davvero e a non perdere tempo (Forbes.hu)

Natale

Da ieri il tradizionale albero di Natale fa bella mostra di sè davanti al parlamento di Budapest. E’ alto 17 metri, viene dal giardino di una famiglia di Szekesfehervar, piantato 40 anni fa dal precendete proprietario (telex)

Sport

Stupisce il Ferencvaros ieri nella notte di Champions League passando in vantaggio in casa della Juventus e facendosi superare solo a tempo scaduto per un errore del portiere Dibusz (telex ) L’allenatore dei biancoverdi Rebrov molto fiero della prova suoi ragazzi, l’autore del gol ungherese Uizuni ha festeggiato il gol alla maniera di Ronaldo (Magyar Nemzet)

@index.hu

BLOG : La notte

Grazie a dio il Covid c’era già in primavera, cosi tutto questo autunno inverno di seconda onda ce la passiamo alla grande, chè le vacanze estive sapevamo già come farle fin da piccoli. Ormai non vedo l’ora che arrivino le 20, il coprifuoco che in ungherese con molta fantasia si dice divietodiandarefuori, e quando gli spieghi coprifuoco fa molto figo essere italiano. Alle 20 è già mezzanotte, puoi aspettare ancora un po’ per esser sicuro e poi mi godo la notte, la notte fonda arriva prima, le 23 è già notte, e la notte è tutta tua, come quando studiavi da pischello per quell’esame insulso col professore matto. Alla mezzanotte puoi aprire la porta e star fuori a fumare alla penso oppure non penso butto giù appunti, sai che nessuno passerà per le scale a disturbare il tuo spazio vitale, neppure quella dai capelli sporchi e dei cani pulciosi della soffitta, neppure lei. sai che il portone del palazzo non si aprirà mai. è lì davanti a te e quasi ti senti protetto, ora l’udvar-il cortile, questi splendidi cortili che solo Pest può avere è all’oscuro per non disturbarti ed è tutto per te, i ragazzi di fronte non faranno feste facendoti ricordare che stai invecchiando e la pioggia che finalmente si decide a cadere, è lì che ti fa compagnia, appena sussurrando, tanto non devi mica uscire. Fumo i miei sigari e non penso a quando finiranno

blog: l’acqua cheta del Danubio

Gli USa ci insegnano come sconfiggere i populismi e a Budapest lo sapevamo già

Chi voterebbe per uno ricco e antipatico, arrogante con un orrenda capigliatura arancione che vuole tagliare le tasse ai superricchi e abolire la sanità pubblica? Mezza America. Chi è il candidato supereroe, forte e volitivo, che gli sa tener testa e sedurre l’elettorato col suo indubbio fascino? Sleepy Joe.

Le elezioni americane qui da Budapest vogliono dire soprattutto questo (oltre all’insulsa statua di Bush che dal 31 ottobre ci ritroviamo in città), ovvero: per sconfiggere i populismi che paiono imbattibili perchè combattono fuori dalle regole non serve una personalità di uguale forza mediatica, aggressività e carisma, serve tutto l’opposto, una persona per bene, magari un po’ timida, preparata e mite, un agnellino che mette in fuga il lupo, in un’epoca in cui non si parla di programmi ma di Orban si / no, ci vuole un antitrump, che sappia mobilitare tutto l’elettorato di quelli a cui Trump non gli sconfinfera. Ci vuole Sleepy Joe. e anche qui lungo le acque chete del Danubio abbiamo il nostro Sleepy Joe e non lo sappiamo, si chiama Natale, di cognome, in ungherese Karacsony e dall’anno scorso è sindaco di Budapest. Sempre che il mondo non cambi da qui alle elezioni prossime.

Come Orban risolse l’annoso problema del turismo

Incontro per caso Enrico, che lavora nel turismo a Budapest, e che mi dice “guarda un po’ in questi giorni ho tanto tempo per leggere e lo faccio sulle panchine dell’isola Margherita e cosi sia. Non so come (anzi lo so visto che è iniziata l’era dell’umanesimo scientifico e vivo all’est) sto leggendo uno dei padri della fantascienza, il buon polacco Stanislaw Lem, con il cadetto Pirx (1966) chiamato in missione su una base sulla faccia oscura della Luna, ci arriva intanto con un volo civile e guarda con fastidio un gruppo di caciaroni turisti francesi “i rumorosi francesi, addobbati di macchine fotografiche, ognuno dei quali cercava di sovrastare l’altro con la propria voce” che saltellavano come solitamente fanno le persone che per la prima volta esperimentano le meraviglie della gravitazione lunare; volavano fino al soffitto, accompagnati dalle risatine e dagli schiamazzi delle donne, godevano del lento calare dall’altezza di tre metri.” a quanto pare anche nella Polonia anni 60 al di la della cortina de ferro il turismo di massa (e i francesi) era insopportabile..

Ieri intanto in TV in prima serata, con una cravatta arancione colore di partito c’era il da tutti amato Orban: “Il virus questa volta non ci ha colto impreparati, la vita non si fermerà, continueremo, con tutte le cautele del caso a tenere i teatri aperti, ad andare allo stadio, a portare i nostri figli a scuola, saremo bravi, l’economia continuerà a girare come sempre, per ogni posto di lavoro perso ne creeremo di nuovi, c’è solo un settore che subirà un serio contraccolpo, il turismo a Budapest.

Orban Gyozovic Viktor concede ai suoi amici della TV di stato una lunga intervista, rassicurante e bonaria per tutti, tranne che per quei tantissimi che qui lavorano nel turismo e che lo ringraziano di cuore. poi rincara la dose: ” E nn aspettatevi che il settore si riprenda neanche nel 2021″ e spiega… che la città vive di turismo straniero e che i letti negli alberghi sono al 90% occupati da chi viene da fuori, for e simile all’invito a chi aveva i ristoranti a cambiare attività dell’incauto ministro italiano… ma qui la decisione è anche politica, che con i confini ungheresi (inspiegabilmente) sigillati agli stranieri dal 1 settembre, unico paese in Europa, che nn accetta neanche i test degli altri paesi UE, è un po’ difficile che un turista si avventuri qui nell’ospitale Ungheria.

Ecco le ipotesi elaborate co Enrico: 1.Che Viktor voglia prendersi sulle spalle anche la soluzione al turismo di massa del nostro mondo che soffoca le grandi capitali e gentrifica i quartieri storici, 2. che voglia punire la Budapest da sempre aperta e liberale, che ha osato votare il progressista Giogio Natali (Gergo Karacsony) candidato unico delle opposizioni, Budapest, la città peccatrice, bűnös város, come la definì l’ammiraglio Horthy Miklos, l’uomo forte del ventennio, 3. che sia semplicemente il topo di campagna (lui nato in un paesino a una 60ina di chilometri dalla grande Budapest) che mai amerà la Città o semplicemente come ben sappiamo 4. che sia uno che ama la villeggiatura, il Balaton e ancor di più le spiagge della Croazia e di un po’ di turismo culturale, girar per musei (madochepalle) o di godersi qualche giorno in una grande capitale straniera?

la mia Budapest è un muro

La mia Budapest da 10 giorni è il muro davanti alle finestre di casa. Da 12 anni vivo in questa casa. ho sempre amato la vista delle mie finestre. Quando sono arrivato qui c’era un mercato di frutta e verdura, provvisorio. Vivevo nel quartiere e venivo qua a far la spesa. Poi il mercato si è trasferito nella piazza dedicata e un po’ dopo mi son trasferito qua. Abitavo al primo piano, ma avevo la vista sui tetti (era solo un piano) della struttura abbandonata, sono un romanticone, faceva molto Budapest, storia della città sotto casa. È arrivata la crisi, la ripresa. L’hanno abbattuto in 3-4 anni con molta calma e ora davanti alle finestre ho un grande spiazzo vuoto, bianco, con 2 camion tecnici e una di quei grandi muri di mattoni rossi bello lontano che fa molto Budapest. La città è li in un angolo, un incrocio, qualche passante molto molto in lontananza. Ogni tanto. Nn riesco mai a capire se sono molti o pochi. #stateacasa.

bricks mattoni wall muro budapest Covid

Le chiavi

Come si fa a perdere le chiavi di casa in questi giorni? Ieri ce l’ho fatta. Cosa c’è di più sacro in questi giorni, quale la nostra unica difesa, il nostro fortino da difendere con i carri in circolo, gli arcieri con le frecce infuocate mentre donne e bambini sono al sicuro? La casa. Bene ierimattina all’alba torno a casa con le buste della spesa cariche, avvisto due tizi nella piazzetta sottocasa, li aggiro passando per il parco, fò una scrollatina alla tasca della giacca, sento tintinnare qualcosa ma son monete, mi fermo, mi frugo pian piano cercando di mantenere la calma, ma niente. Inizio allora freneticamente a travasare una busta nell’altra nella speranza che sian li, arance, cavolini di bruxelles, fagiolini, lamponi surgelati (ho deciso di combattere il virus con le vitamine, so che forse riuscirà a sfondare le difese del castello, ma lo aspetto al varco con un valido esercito di anticorpi ben allenati) niente. Panico. Continuo a farlo davanti alla porta di casa, escono degli operai, mi intrufolo, frugo ancora, vedo la ragazza del terzo piano scendere le scale il suo cane pulcioso, lo fa 4-5 volte al giorno, qui nn è cambiato niente, ho visto l’altra vicina rientrare a casa con due uomini che sembrano gli zii della provincia che hanno un’impresa di ristrutturazioni interni, quale momento migliore per rifare il parquet di casa. Le lascio le buste, corro al supermercato, poi al secondo (ho trovato code lunghissime e avevo provato a cambiar esercente, da Despar a Penny Market cambia poco, vuoti gli scaffali di pasta, pomodori pelati, conserve varie, anche la crema di fegato, legumi secchi, le penne liscie ungheresi sono le lenticchie gialle). Nel mentre chiamo amico uno poi amico due, no, i doppioni delle chiavi ho avuto la brillante idea di riprendermeli, ora ce li ha una mia amica che in genere è a Budpaest ma che ora è a 100km da qui, pratico no?

Mi permetto il lusso di una scenata alla Mario Merola davanti alla tipa del Despar che mi dice, qualcosa tipo io nn ce le ho in tasca, cazzi tuoi amico, (chiamasi solidarietà). Vado verso la stazione, ho deciso, chiamo l’amica, nn raggiungibile. Attraverso la carreggiata all’angolo tra via Damjanich e via Rottenbiller, a due passi da Lovolde ter, dove soffia sempre il vento, dice la canzone, di fronte alla chiesa metodista che ti dice che ti ama. Il semaforo mi fa fermare sull’enorme spartitraffico, riprovo, l’amica risponde, pronto senti vedi che…., mi giro, vedo un oggetto metallico sull’enorme portafiori al centro dello spartitraffico. Mi avvicino, vedo sporgere un pendaglio bruttarello di un bel verde acceso. Le mie chiavi.

Da qualche anno han deciso che i viali alberati di questa parte del mio quartiere devono convertirsi a la modernità e oggi per molte strade ci sono schiere di alberelli rachitici che nn son mai cresciuti e nn hanno mai messo foglie da anni perchè nn piantati nel terreno, come Cristo comanda, ma in un gran portafiori anonimi di metallo. Ieri l’ho trovata una idea eccellente…

Virungheria

Il ministero degli esteri ungherese tiene una conferenza stampa al giorno di aggiornamento sul coronavirus. Va tutto bene. l’ungheria è un paese sicuro e protegge i suoi cittadini per terra per aria e per mare.
i numeri: 18 persone in quarantena (camionisti o studenti trovatisi nella zona infetta), zero infetti, 62 tamponi effettuati (63!), 383 controlli alla frontiera e 4247 all’aeroporto, di cui piu di mille cinesi. Una donna di Gyomro (hinterland di Budapest), di ritorno dal carnvale di Venezia e con i sintomi dell’influenza è andata dal medico di bsase, han chiamato le autorità, ma ci fan sapere che è sfebbrata. Eppure ci sono ungheresi che l’han beccato, nel gran mondo, quancuno nell’hotel di Tenerife, una donna delle pulizie della navecrociera in Giappone (ce n’erano altri due, componenti dell’orchestra, gli ungheresi son sempre giramondo), un romeno di etnia ungherese della contesa transilvania, (di lui si sa solo che ha 45 anni e viene da un territorio che le autorità itlaiane non considerano infetto, detta così potrebbe essere sia Lambrate che Agrigento).
 
la verità è che andare oggi in italia equivale a perdere 2 settimane di stipendio, circolari interne avvertono più o meno in tutti i posti di lavoro di comunicare immediatamente eventuali viaggi di ritorno dalla terra di Dante, o di comunicare in via confidenziale se qualcuno ci va e non lo dice.
Nel frattempo mi son trovato a spiegare a 4-5 persone cos’è l’amuchina, ho risposto alla domanda secondo te andrà sempre meglio o andrà sempre peggio e un’amica cinese da Zagabria mi ha mandato il video della nonna di Casa Surace con i consigli della nonna sul virus sottotitolato in cinese: lavatevi le mani, quante volte ve l’ho detto, ti sei lavato le mani, vatti a lavare le mani… le mani davanti alla bocca quando starnutite, ma non per il virus, è educazione… W l’Italia.

Buon Natale a tutti!

il buon Natale arriva a budapest quest’anno una domenica di ottobre incredibilmente calda per queste latitudini che sembra primavera, in giro con camicia e giacchettino hai quasi caldo, noi che si era abituati ad avere il riscaldamento acceso già da un po’ , ma questa domenica ce la ricorderemo, da oggi Budapest ha un nuovo sindaco e si chiama Karacsony (Natale) ed è la prima volta da 10 anni in cui la gioiosa macchina da guerra di Orban si inceppa e il paese nelle superelezioni anmministrative di oggi non vota avalanga per lui e per i suoi candidati. L’ungheria nn si tinge di arancione Fidesz (colore ormai dimenticato delle rivolte anti comuniste di una 20inq di anni fa in Romania, Georgia etc) ma di un inedito ed elegante bluscuro delle opposizioni unite, quasi la sovrapposizione reale del rosso acceso dei socialisti, del blu chiaro dell’ex premier Gyurcsany, dei viola di momentum, giovani liberali rampanti, del bianco dell’exdestra ora centro Jobbik e del verde di Parbeszed, il partito del giovane faccia da bravo ragazzo Karacsony Gergely, sindaco uscente del XIV distretto, sconfitto sonoramente alle elezioni politiche dell’anno scorso e ripresentato quasi per mancanza di nuove vere idee…

Vittoria talmente insperata che manco si sa dove andare ad attendere i risultati e a festeggiare, Fidesz ripropone la classica Balena, il centro polifunzionale moderno sul danubio, bellissimo, a forma di balena che inghiotte geppetto, ma annunciano già che il discorso di Orban avverrà all’interno stavolta, senza il solito bagno di folla…

Le opposizioni invece sono, senza avvisare sui social e senza dirlo a nessuno, nel 400, uno dei grandi pub del VII distretto, il quartiere ebraico e quello della movida, che fa tanto partito giovane e nn impegna molto.. il posto è blindato e mi rifugio quasi accanto in uno dei ruinpub dove ha la sede eletorale si fa per dire il partito satirico del cane a due code, che stavolta ha fatto campagna piu dimessa e nn ha pesentato candidati indipendenti per nn toglier voti.. C’è un gran casino, giovani, ma nn molti, gente equivoca con maglioni trasandati e cani a due code stampate, il leader del movimento che sembra un ragazzaccio come gli altri, mi siedo su un biliardo rovinato e vedo il maxischermo sintonizzato sul’M1, il cnalae all news della tv di stato di orban

Sin dai primi risultati (dopo il solito inceppamento del server del viminale magiaro alle 20.39, era successo lo stesso l’anno socrso) si prospetta una chiara vittoria a Budapest di Karacsony e tanti bei successi nel resto del paese, Tarlos, il sindaco uscente 71enne e vecchio amministratore, uno forse dei pochi ancora con un po’ di autonomia dentro Fidesz, compie la telefonata di rito per congratularsi con l’avversario. Anche Orban da abile politico nn la tira per le lunghe, ammette la sconfitta a Budapest e invoca la collaborazione col nuovo sindaco .

L’ungheria si è allora rivoltata contro Orban e il trono del despota vacilla? freniamo gli entusiasmi, o amici, Orban gestisce ancora tantissimi soldi da poter spendere peri suoi e per le “sue” campagne elettorali ed ha il 90% delle TV e dei media dala sua (commovente ieri il camioncino rosso di ATV, tv indipendente pe rle viuzze del VII distretto col suo ripetitore). Budapest è una grande città, europea, mondiale, come tutte le grandi città è multiculturale, liberal per definizione, cosmopolita, volge le spalle ai populisti che invece parlano alla pancia del paese, così come a Varsavia, Praga, per restare nella regione, alla Londra di KAhn, o al paragone fatto da molti con la Istanbul moderata anche sotto Erdogan, già che la Turchia fa parlar di se sti giorni. Budapest già l’anno scorso alle politiche, aveva eletto solo 6 deputati di Fidesz su 18 colleggi, Budapestr non è l’Ungheria e non lo è mai stata.

Le opposizoni si sono presentate stavolta tutte unite, senza perdere per piccole percentuali di piccole glorie locali, DK, dell’ex premier ha riacquistato forza elettorle e una nuova voce con Dobrev Klara, la moglie dell’expremier, e i giovani di Momentum sembrano la nuova grande forza emergente che può scalare i consensi.

E poi c’è stato il grande scandalo sessuale dei giorni scorsi, questo si pare abbia davvero fatto la differenza trasformando la riconferma annunciata del bravo amministratore Tarlos nei primi scricchiolii del sistema Fidesz. Il sindaco di Gyor, la città dell’Audi nonchè a capo del potente comitato olimpico ungherese, è diventato protagonista di un blog anonimo di tale avvocato del diavolo che racconta le sue orge (nn c’è parola diversa per dirlo) il giorno di pentecoste su un panfilo in Croazia, con mignotte arrivate in elicottero da Budapest, fiumi di alcool, droghe. Corredato anche di video porno (non c’è parola diversa per dirlo). A pochi giorni dal voto ha stravolto tutto, come il video dell’Ibizagate che ha fatto disintegrare il governo tra centro ed estrema destra in Austria.

 

post ripreso dagli amici di Qcode qui

Sulle tracce di Piedone

Al raduno dei fan (ungheresi) di Bud Spencer a 3 anni dalla morte di Piedone..

(da “Piedone nyomàban – Sulle tracce di Piedone” di Kiràly Levente)

alle 5 del pomeriggio di una bella domenica di giugno (bella domenica ormai vuol dire che nn fanno più di 36 gradi Celsius) qualche centinaio di budapestini è stipato dentro un cinema di Budapaest anzichè stendersi sui prati dell’sola Margherita, addentare una salsiccia fritta ai tavolini del Romai Part o andare al Balaton.. 3 anni fa moriva il grande Bud Spencer e i suoi fan dsi sono riuiti qui nel Durer Kert (link) per una giornata in suo onore..

Sullo schermo della sala grande la proiezione (gratuita) del docufilm di Kiràly Levente “Sulle tracce di Piedone” (che bel gioco di parole), nn c’è un posto a sedere libero, si va da una panca con 6-7 bimbetti con la bibita in mano al nerd tipo proprietario dei negozi di fumetti dei Simpsons, c’è posto giusto in fondo in piedi al bancone del bar, nn male bersi una birra fredda mentre scorrono le scazzottate di Bud Spencer e le interviste con amici colleghi e parenti..

poi una pausa per godersi gli ultimi raggi di sole, finire la birra e mettersi in fila davanti al sacro bogracs (quella sorta di pentolone per cucinare all’aperto il gulash)  dove invece bolle la zuppa di fagioli e cipolle (dirà il regista: n ei film li mangiava e certo gli piacevano, ma era italiano, il ristorante dove andava sempre apriva a volte solo per lui  se chiamava, il suo piatto preferito era… comprate il DVD e guardate i contenuti extra*).

e clou della serata il concerto della Bud Spencer e Terence Hill tribute Band, (incontro un amico, Dani, in uno smanicato jeans un po’ sospetto, mi chiede se li conoscevo già “no, ero stato al concerto degli altri! la Spencer Hill Magic Band, a Budapest ci sono ben due tribute band della coppia..) con tanto di palloncini colorati sul pubblico verso la fine dell’esibizione (come nella scazzottata di Altrimenti ci arrabbiamo!), filmati sullo sfondo, Fantasy Fantasy, due versioni del tema di Non c’è due senza quattro, pubblico in visibilio per Kincs ami nincs (chi trova un amico trova un tesoro) e lalalalala finale a cappella..

Sul glorioso filobus 74 che mi riporta a casa davanti a me un ragazzetto non più che teenager, solo, magro come un chiodo, con su la maglietta del Telekom Volt Fesztival (uno dei 5-6 grandi Festival musicali estivi ungheresi) e si legge benissimo luogo e data del festival: Sopron (un 200 Km da Budapest) 26-29 agosto 2019, cioè ieri.. indi dopo la 3 giorni di festival rock la gioventù ribelle ungherese nn riposa e viene a sentire la tribute band di Bud Spencer e Terence Hill.. chi dice che nn bisogna avere fiducia nelle nuove generazioni?

 

 

 

*o fate una ricerca su google, a me è uscito la pasta la pomodoro

Barboni

è andato in onda in oggi sulla TV Svizzera italiana, all’interno del programma Segni de tempi, lo splendido e delicato reportage di Matte Tacconi sui barboni di Budapest, a cui ho collaborato qui  sul posto… eccolo qua:

 

kurt2