è primavera…

“odio le belle giornate, il sole, gli uccellini, è il modo che Dio usa per ingannarti, per farti illudere che la vita ha un senso” (Charles Bukowski)

è una giornata di sole e temperatura mite, fantastica, persino il caro vecchio e bordò Pecsa (il palazzetto dello sport anno 1980 dedicato al poeta nazionale) sembra bellobellissimo.
nn so come, ma  mi viene in mente il mio amico americano n.3, incontrato ieri in strada, per caso, ieri col suo cane nero e uno zaino da campeggio vuoto in spalla. Sempre in gamba, maora nn è piu come qualche anno fa che dimostrava 30 anni e nn 47.
Come va? Bene e tu? Ma insomma, sono un po’ teso, sai la mia ragazza aspetta un bambino, abbiamo fatto ieri l’ecografia? Hai una ..? manco lo sapevo….
Ma si, sicuramente la conosci, di vista… quella, alta, tedesca, fa il deejey con P.e P. le serate Frociodigiorno-Normaledinotte (in inglese fa rima… o era normale di giorno e frocio di notte? dipende dalla rima aabb o abba)
ma si, la conosci, è nel gruppo artistico del quartiere malfamato hippy, il gruppo d’azione scoiattolo. (Ecco il tenore delle mie relazioni sociali a Budapest.)

Mi siedo su una panchina, queste incredibili panchine basse del Varosliget, avranno messi i bulloni negli anni 40, oggi sembra tutto bello, sole, caldo ma nn tanto, posso stare in giacca blu di lana e camicia. sei molto virile così, sai?mi ha detto la mia nuova studentessa di italiano, insegnante di bodybuilding, dolcissima, fidanzato geloso milanese. una specie di Kim Basinger che mi dice che sono virile con quella giacca…
Come in tutte le belle giornate di primavera del mondo ragazzini ciccioni e mingherlini che giocano sul prato tutto erbe e buche.
il ragazzino ciccione col cappello si sistema la palla per calciare. il ragazzino mngherlino conla maglia taroccata della nazionale simette in porta.
“ecco Puskas che calcia””eccolo”. (Puskas! com’è ungherese tutto questo, 60 anni di uomini della nazionale son passati e qui i ragazzini ancora vogliono essere Puskas, come se un bambino italiano dicesse Rivera o Gigi Riva e non Totti o Del Piero o Balotelli e Pirlo).
il tiro è una ciofeca, ma ilmingherlino è contentissimo di correre dietro al pallone andato in una direzione completamente sbilenca.
Puskas? ahah…. dicono i dueoperai magrissimi ma pieni di muscoli con i baffi e le borse sotto gli occhi. il bambino ciccione trova una scusa, il sole negli occhi…
dopo 5 minuti si stancano e vanno verso i due operai. ora li vedo meglio,  il mingherlino nn ha una maglia taroccata, ha una maglia di una squadra minore, con i colori nazionali e lo stemma del Csepel, il quartiere operaio di Budapest..
viene anche il bambino ciccione, chiama uno degli operai papà.
il papà apre un bottiglione da due litri di coca cola.
Papà, io vorrei un cicchetto!
li guardo, è spontaneo (e poi anch’io sono con una lattina di birra Dreher accanto, qui sulla panchina bassa..)
mi parlano: “no, no, nn si preoccupi, è un cicchetto di cola, (…) ma sa, mia nonna quando ero sui 10 anni mi dava un cicchetto di vino…”
sono in imbarazzo, provo a rispondere cercando di sfoderare un accento magiaro inappuntabile da nativo di Szolnok.
dico qualcosa poi alzo la mia lattina e dico. “alla salute” salute mi fa il bambino ciccione.

Questa è l’Ungheria. pont.

poi i bambini si siedono su una panchina a parte. il pallone sotto il piede del bambino ciccione. ci gioca e gli scappa. “Orban vieni qua…” mi piacciono proprio…

sarà la bella giornata, il parco, le papere e la Dreher, ma oggi la gente mi piace. Tra l’Hungaria korut e il Varosliget c’è da sempre un piccolo negozietto di alimentari. l’ultima volta lo  gestivano dei dark. Ci sono entrato un venti minuti fa, per la Dreher, il negozietto c’è ancora ma questa vota ecco una signora di mezza età dietro il banco e un’altra con cui fa la chiacchiera diceva A. G. Mi guardo intorno e vedo tuttoscuro. “Mi guardano “Vorrei una birra ma..” “ecco là!” mi indica sorridendo.. C’è un frigo, con lo sportello bianco, come a casa, nn quelli da bar col vetro trasparente.  Sono contentissimo. prendo anche un pacco di stickers (famosi salatini a forma di bastoncino. praticamente l’est europa). “ora c’è tutto” esclamo.

la battuta riesce.

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