Rassegna stampa 28.12 – Il 22% di morti in più a novembre a Budapest

Covid E’ in corso a pieno ritmo la somministrazione del vaccino della Pfizer nell’ospedale covid di Pest sud, per ora riservata ai medici e infermieri interni e agli operatori sanitari degli altri ospedali che si sono registrati. L’Ungheria ha per ora ricevuto 1950 dosi di vaccino con cui verranno quindi immunizzate 975 persone. (index) L’Ungheria ha ricevuto le dosi già il 26 dicembre e ha iniziato subito le vaccinazioni senza aspettare il “vax-day” in contemporanea con le altre nazioni europee. Con orgoglio il direttore dell’ospedale covid di Pest sud Bela Merkely ha mostrato il vaccino, specificando che lui però non sarà vaccinato per ora, perché guarito di recente dal covid, che aveva contratto due mesi fa (index) Nella provincia di Gyor-Moson-Sopron tra il 26 ottobre e il 22 novembre si sono registrati l’89% in più di decessi rispetto alla media dello stesso periodo tra il 2016 e il 2019. A Budapest l’aumento è del 22%. Secondo il sindaco di Budapest Karacsony i dati sulle vittime del covid forniti dal governo sono sottostimati. e il governo non merita la fiducia della popolazione (telex)

Sanità Dall’anno prossimo intanto potranno esercitare la pratica di medico di base anche dottori con specializzazioni diverse dalla medicina generale come anestetisti, internisti. cardiologi, urologi, chirurghi, reumatologi. A dicembre risultavano vacanti nel paese 571 posti di medico di fam­iglia e 273 di dentisti pubblici. secondo l’Istituto per la Sicurezza Sanitaria Nazionale. (HVG)

Economia 2021 è già tempo di bilanci e previsioni per il 2021. Gyorgy Matolcvsy, direttore della Banca d’Ungheria, la quinta grave crisi del paese negli ultimi 100 anni non ha compromesso le basi dell’economia del paese, ci aspetta la più rapida ripresa economica degli ultimi anni che muoverà circa il 13% del PIL,, ma molto dipenderà da quando si riuscirà a difendere dal contagio la popolazione. ci sarà bisogno della crescita del 25% degli investimenti e di creare posti di lavoro più produttivi, accelerazione della digitalizzazione e svolta verde e impulso demografico, per garantire crescita economica anche nel lungo termine. Matolcsy parla anche di politica ” se nel 2022 andasse al potere l’opposizione ci sarebbe la vendita di settori strategici a investitori stranieri con un crisi morale ed economica e nuovi sacrifici per gli ungheresi” (Magyar Nemzet)

Kover il presidente del parlamento Laszlo Kover, Fidesz, amico personale di Orban, ha parlato ieri a HirTV di elezioni americane simili a una guerra civile e che la stessa situazione potrebbe verificarsi anche in Ungheria nel 2022: “Tutto, letteralmente tutto quello che possiamo immaginare e anche di più sarà fatto per rovesciare questo governo” (telex)

Terremoto E’ stato avvertito anche in Ungheria il terremoto di 5.4 gradi della scale Richter che ha colpito stamattina all’alba la Croazia a circa 100Km dal confine magiaro. Per ora non si segnalano vittime e danni significativi e le autorità ungheresi continuano a richiamare al rispetto delle norme anticovid (telex)

Sport lunga intervista di index.hu a Marton Fucsovics, tennista ungherese attualmente n.55 nelle classifiche ATP, ma capace quest’anno di raggiungere gli ottavi di finale in due Grand Slam, Australia e Parigi, e di battere i top 5 Dimitrov e Medvedev. “Tutto merito del grande lavoro con il suo allenatore che poteva portare frutti ancora maggiori se, dopo Melbourne e la vittoria contro il Belgio in Coppa Davis non fosse arrivato il Covid”. “sbaglia Wilander e quelli che insieme a lui criticano il mio servizio, sono comunque contento di avere qualcosa su cui migliorare” (index)

Amici miei

Da Budapest a seguire la grande visita di Orban a Salvini del lontano agosto 2018, per suggellare l’eterna amicizia tra i due popoli, meno male che nn è arrivato in treno e non è andato a Roma..

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C’è una foto che mi ritorna in mente guardo la conferenza salva di Salvini e Orban, una foto di ormai 18 anni fa, era il 2000, congresso del Ppe in Polonia, di Berlusconi e Orban, felici e sorridenti, Berlusconi alle spalle di Orban con le mani sulle spalle, scanzonato, quasi a fargli cucu, come due ragazzi all’Università..

oggi 18 anni dopo Orban ha un nuovo carissimo amico italiano e si chiama Matteo e  ieri è stato invitato a casa sua, in quel di Milano.. L’Orban che viene in Italia tra onori e contromanifestazoni come un leader libico ci tiene certo a non dimentica i vecchi amici: “ho sentito Berlusconi, a cui mi lega una lunga amicizia, è d’accordo con noi” perché “quello ungherese è un popolo fedele” (fedele, hűseges, parola importante qua, come la parola tisztelet, ovvero stima, rispetto, per il popolo italiano e per Salvini).

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Nella conferenza stampa post incontro Orban parte con un sorrisino sbagliato sulla situazione in europa che è molto eccitante (stimolante), poi si corregge, si intristisce e dice “seria”. Per un attimo è stato sincero. In fondo fa un po’ un comizietto con gli stessi slogan retorici da propaganda del ventennio che usa col grande pubblico, è qui a far presenza e a dire: “L’Ungheria ha dimostrato che è possibile materialmente e legalmente fermare le migrazioni via terra e Salvini sta facendo vedere che è possibile fare lo stesso anchv via mare”, Orban parla senza contenersi secco, a raffica, partendo in quarta e mangiandosi le parole, suo antico difetto, meno male che accanto a lui c’è Geza, lo storico interprete italiano ungherese della nostra ambasciata italiana a Budapest, che da 13 anni vedo sempre sul palco a tradurre inn maniera scanzonata  che si tratti di attori alle prime armi al festival del cinema italiano, conferenze su poeti del rinascimento o del primo ministro.

Salvini gongola, Orban è diventato l’ “amico Viktor“, che è “il presidente di una potenza europea” (è tornata la grande Ungheria e non ce ne siamo accorti) con cui “per favore, non fatemi fare una brutta figura” detto in apertura di conferenza stampa, ragazzi, please… Una potenza europea di cui seguire con attenzione anche il fulgido “esempio in economia, disoccupazione al 3,5%, crescita oltre il 4, flat tax …” peccato che nn parli con i 600.000 ungheresi migranti che vivono all’estero per uno stipendio e condizioni di lavoro decenti o semplicemente con la mia amica Olga, docente di inglese nella scuola pubblica a 500euro al mese, o con tutti quelli che hanno un conto in fiorini e hanno visto la loro moneta perdere circa il 5% del valore contro euro in pochi giorni a luglio..

… anche Orban appare contento e soddisfatto di questa sua prima uscita pubblica dopo le vacanze in Croazia (sembra proprio in forma, altro che l’uomo un po’ bolso e malvestito degli ultimi incontri al vertice di luglio), ha dalla sua il maggior partito italiano (“e l’Italia è una grande nazione europea, più di quanto crediate”), che segue la sua retorica (Salvini: “elite europea finanziata da Soros”) e sa che avrà dalla sua un bagaglio di voti importante dopo le elezioni europee 2019, la grande partita si giocherà là, Orban con la forza dei suoi voti potrebbe far svoltare a destra tutto il Ppe, e rivoltare l’europa dall’interno, Bottoni docet)

Mentre per le vie di Milano inizia il grande corteo di protesta (oh grande leader) la conferenza stampa procede come dice la parola stessa con le domande da parte della stampa.. inizia la televisione ungherese (senza specificare troppo, la TV in Ungheria è quasi soltanto una ormai, ora che la TV pubblica, questa, è una sorta di ufficio propaganda di Orban, e che il maggior canale di informazione nn conforme ai suoi diktat, quasi l’unico, ha cambiato proprietà poche settimane fa). Poi solo italiani (bravissimi). In Ungheria i quotidiani dell’opposizione son stati fatti chiudere, a quell’unico sito di informazione che ancora resiste viene negato l’accredito persino in parlamento, ma di questo Salvini nn parla certo.

No, questa non è l’europa che voglio..