Hamas nyert

Conosco Alessandro a malapena, ma son riuscito a inculargli il blog. Come lui nn ho la TV a casa, ho visto l’edizione ondine di Haaretz, il filo diretto di Repubblica.it fatemi capire il punto del cazzo:
1) 2005 elezioni politiche in Iran. Contro i sondaggi della vigilia il candidato ultraconservatore dal nome impronunciabile, un capopasdaran kohmeinista (un fascista della prima ora diremmo noi) diventa capo del governo, dice che lo sterminio degli ebrei è una congiura sionista, che Israele deve sparire dalla faccia della terra, riprende il programma nucleare civile.
2) Gennaio 2006, sovvertendo gli exit-poll della vigilia, Hamas prende la maggioranza assoluta del parlamento palestinese. Non voglio parlare di Hamas, il partito religioso che finanzia l’intifada, i terroristi suicidi, la lotta contro Israele, costruisce scuole e ospedali nei territori, si prende cura del suo popolo.

E allora:
– o le elezioni son libere e democratiche, il popolo ha deciso, l’udienza è tolta, come da noi, questa è democrazia, come la grosse koalition in Germania, e si è reso democratiche queste ali estremiste del variegato scacchiere mediorientale ora con compiti di governo, e doveri di politica estera e assise internazionale. Ed è tutto molto bello.
– O chi c’era dietro le elezioni, – ci sono stati dietro in Italia per 50 anni, perchè nn in Medioriente – li ha fatti uscire allo scoperto, per tenere alta la tensione nell’area, visto che bisogna giustificare 150.000 soldati filoamericani (diremmo di occupazione) in un paese, l’Iraq, che ormai ha costituzione e parlamento eletto a 3 anni dalla fine della guerra, visto che l’Iraq lo si sa da solo nn basta e bisogna stanare anche Iran e Siria, visto che forse la pace tra Israele e Palestina nn sta bene poi a tutti.

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