Musica, maestro!

 

           In primo luogo siamo qui a manifestare, perchè amiamo molto Budapest e sappiamo che Budapest ama molto la nostra orchestra. Dedichiamo questo brano a tutti gli abitanti di Budapest.…”

Seguono poi dediche più mirate, ai bambini di Budapest, per loro questo brano al sapor di cacao partono allegri i tamburi e le percussioni, agli insegnanti e agli operatori della sanità, una piacevolissima allegria barocca avvolge le migliaia di persone accorse.

E’ una bella giornata di sole del primo sabato pomeriggio di maggio. Sul piccolo palco allestito al centro di piazza Vorosmarty si sta esibendo l’Orchestra dei festival di Budapest (Budapest Fesztival Zenekar) l’orchestra sinfonica più prestigiosa d’Ungheria, tutti in maglietta o camicia fuori dal pantaloni, niente di ufficiale, questa è una protesta, tra stupende note del ‘700..

La protesta è contro il taglio da 260 a 60 milioni di fiorini (rispettivamente 827.000 e 191,000€) dei fondi elariti dalla città di Budapest: certo son tempi duri e nn finiranno mai e bisogna stringer la cinghia e i fondi statali son molti di più, quindi il comune si può pure sfilare, anche se l’orchestra porta il nome di Budapest. Il motivo vero è ovviamente politico:  il fondatore e direttore delll’orchestra nn nasconde certo la sua contrarietà al premier Orbàn (e non è l’unico a farlo tra gli esponenti della musica classica  ungherese, in primis il suo quasi coetaneo Schiff Andras, pianista e direttore d’orchestra, che ha semplicemente detto che non metterà più piede in Ungheria, vive tra Londra e l’Italia, fino a quando ci sarà Orban al governo).

è un po’ come sputare nel piatto dove mangi, o forse solo siamo in democrazia. Di recente ad esempio nelle mail private che il quasi prossimo presindetessa USA Hillary Cliton ha sbadatamente reso pubbliche ce n’era anche una di Fischer che diceva nel lontano 2011: “il governo Orban sta demolendo la democrazia, i diritti unami e la libertà di parola  in Ungheria, e ..” o in un’intervista del dicembre 2015 col Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) durante una tournéè guarda un po’ con Schiff Andras in cui parlava di antisemitismo, razzismo, zingari e migranti, dicendo la sua, ma lui è un personaggio pubblico.

La musica barocca finisce, la gene applaude, c’è ora una dedica alla giunta comunale, vuol bene a tutti e non cerca vendette, nè le vuole,  sul palco sale un ospite straniero, il tenore tedesco Hanno Muller- Brachmann che canta un’aria del flauto Magico, le sue parole dicono che solo l’amore e non la vendetta conduce alla felicità.

Sembra di riuscire a vedergli una luce brillare negli occhi pure da qui, mentre saltella come un grillo sul palco, dirige, si diverte, come quando fai la cosa che ti piace. e la musica agli ungheresi piace molto. Piace alla folla, piace anche ad Orban, lui che ha inaugurato la restaurata Accademia di Musica un tre anni fa con un bel discorso sulla musica e gli ungheresi, e l’ungherese, lingua che nessuno ci capisce e allora è con la musica che riusciamo a farci ascoltare…

è che Fischer è conpevole del suo ruolo sociale, dopo l’annuncio della giunta lui non ha parlato di politica, ha detto con quei soldi facciamo i concerti nelle scuole per avvicinare i bambini alla musica quella bella, andiamo nelle case di riposo, suoniamo nelle sinagoghe abbandonate di provincia. Orbàn forse li vorrebbe a suonare nella Casa degli Ungheresi accanto alla Chiesa di Mattia, dove si celebrano gli iventori e i successi di un popolo, con la muscia popolare ungherese,

A metà concerto Fischer ha voluto dedicare un brano a tutti quelli che fanno parte di una minoranza, religiosa, etnica o altro. e hanno attaccato una travolgente musica popolare ungherese..

 

 

 

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looking for a flat

al  computer della pensione che mi ospita per i primi giorni col mio amico John accanto che usa il suo portatile. John e’ texano, ha studiato antropologia dei paesi arabi, tornera’ tra 1 settimana al Cairo dove vive e ieri si sbellicava a sentire parlare Bush x il suo accento e il suo modo di atteggiarsi e ha continuato a imitarlo per 2 ore. Comunque e’ un panzone.
poi questi giorni sono andato in giro a cercar casa, difficile affittare un appartamento o anche una stanza solo x 3 mesi…
cmq forse ho trovato casa, costa un po’ piu’ di quello chen mi ero programmato (240 + spese) ma e’ grande, spazioso, ben arredato, ad Andrassy utca, il Boulevard + elegante di Budapest, ma a 2 passi da piazza degli eroi e il suo parco oltre che da zone male illuminate e fatiscenti che tanto amo. L’appartamento ce l’ha mostrato una signorottina rubiconda, poi ci ha convinto a chiamare il padrone di casa, e lui ha insistito per incontrarci, appuntamento alle 8 alla vicina Ferenc List Musik Akademie. Una persona squisita, uno degli insegnanti di pianoforte dell’Accademia, gentile e felice. Ci ha fatto assistere all’ultima parte del concerto di un famoso violoncellista che si stava tenendo accompagnandoci al loggione.

Domani dovremmo concludere per l’appartamento, l’alternativa attuale e’ l’appartamento sotto all’ostello. Sono in trattative con l’intermediario indiano del proprietario (che e’ partito oggi per il sudamerica e de’ difficile contattarlo mentre e’ in viaggio), ma soprattutto ci sono 2 stanze singole in un appartamento gia’ occupato da 2 ragazze ungheresi che vogliono fare molta pratica di inglese”…

non ci si annoia, spero che il passaggio dal casino dell’ostello alla tranquillita’ della casa tra 2 italiani nn sia traumatico.