ma questo è comunismo

Di ritorno dal Vittula, in una sera in cui volevo camminare perchè stavo diventando un po’ come Jack Nicholson in Shining quando scrive ” Too work and no play makes Jack a dull boy” per 1000 fogli..

mi ritrovo al Vittula allora, poca gente, musica al minimo, poco fumo, ordino un timido bicchiere di birra del fagiano (Fàcàn), la birra di Komàrom..

accanto a me un piccolo csavo (ragazzo) col pizzetto, un artista, perchè si sa, ognuno al Vittula pretend to be an artist, come diceva un amico che avevo.. parla con Akos il barista, io sono lì accanto e sento, ogni tanto mi guardo nello specchio, con la sciarpina beige di natale sopra la camicia bianca. poi mi intrometto e chiedo spiegazioni, lui ha gli occhi lucidi, segno che gli ungheresi se apri una breccia si aprono.., parla di politica e diarte..

dunque in Ungheria c’è un partito unico che ha più dei due terzi del Parlamento, è un partito di destra e si chiama Fidesz ora sta riscrivendo la costituzione, tanto se la può votare da sola, parte prima, parte seconda, anche parte terza nel caso..

ora stanno mettendo un articoletto per gestire l’arte ungherese, a quel che dice il mio interlocutore, laureato in belle arti, “l’ente che gestisce le arti ungheresi diventerà statale, sarà nazionalizzato, alla guida  o mentore un artista noto esponente della destra conservatrice, gestirà tutti i soldini.. e tutto sarà di stampo di superdestra e lo dirà la costituzione e poi sempre i politici in TV dicono che lo fanno per salvaguardare la nostra morale ed educare il popolo ad essere migliore e un vero ungherese… Ma questo lo dicevano tale e quale sotto il comunismo, si’ questo è comunismo“..

al Vittula c’era anche quello delle salsicce, mi sono presentato oggi, ha un vero accento british, si chiama John Smith, qui ha messo su una fabbrica di salsicce, le prossime le fa giovedì, lo devo chiamare..

 

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