Una giornata piacevole è fatta di freddo e sole – A. Puskin

La settimana scorsa non faceva tanto freddo, eppure il cielo era basso e grigio. E il mio umore dunque nero, anche se avrei dovuto avere buoni motivi per sorridere.

Questa settimana fa un freddo cane. Il grande gelo che attanaglia l’emisfero nord, da noi arriva dalla grande madre Russia. Qui han fatto, mi dicono i miei assistenti –18, ok c’era da aspettarselo, il bello e’ che siamo a Gennaio e nn e’ questo in genere il mese più freddo, ma splende il sole e quando mi chiedono se mi piace questo tempo dico di si, perchè c’e’ il sole.

Il grande gelo vien dalla Russia. Sull’International Herald Tribune (IHT) di martedì c’era un articolo di politica energetica che diceva che i russi amano l’inverno, considerano l’estate un periodo di passeggio, perchè l’inverno fa parte del loro orgoglio nazionale, del loro essere russi (oh lettori, leggete il primissimo entry di questo blog e ditemi se il Kapuscinski che è in me nn ha capito tutto il popolo russo con una sola occhiata).
E l’IHT cita anche il poeta nazionale russo, A. Puskin: “frost and sun make a wondrous day” Una giornata piacevole è fatta di freddo e sole”.

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