Budapest e l’uomo medio italiano

In treno, in Italia:
Nel mio scompartimento sale uno con i pantaloni rossi che appena il treno parte inizia a sfogliare GQ. quando gli dico che sono a Budapest.. “Budapest eh..” si compiace, fa una smorfia. ammicca..”Eh, un bel posto Budapest no??”. vuol dire… insomma siamo tra maschi, ci siamo capiti..

Faccio finta di aver capito, “si, un bel posto, una grande capitale europea.”

poi aggiungo, “Budapest e’ la capitale europea del porno, e’ vero (ugye) ma per chi li conosce c’e’ poco da stupirsi,
-gli ungheresi sono tra i popoli dell’est i piu’ affaristi, di certo il porno era un mercato per loro interessante (dopo la droga e le armi e il traffico di esseri umani il sesso e’ il settore che fa girare piu’ soldi al mondo)
-la societa’ ungherese e’ matriarcale, sono le donne a porta avanti la famiglia e i soldi in casa a trovarsi un secondo lavoro, a badare ai ragazzini, a voler divorziare. Il porno e’ un lavoro squisitamente femminile, dove la donna e’ protetta, e’ da noi che ci son puttane e pappa
-lei mi insegna poi che la critica cinematografica associa il genere pornografico alla noia: un film porno e’ diperse’ noioso, ripetitivo, perfetto mi concedera’, per un popolo a tratti incline alla malinconia..
-e leggo nei suoi occhi, perfetto anche per le bellezze dell’Est, creda a me, dai 15 ai 45 anni lei se le vorrebbe fare tutte o quasi li’, voglio dire la fama delle donne dell’Est…
-e certo Budapest come vera unica e grande metropoli dell’Est Europa prima della Russia, per tesori culturali, dimensioni (2.5 milioni di abitanti, profilo storico (la fascinosa capitale di finesecolo dell’impero austroungarico, non poteva che concentrare questo commercio..” 

E invece no, ho solo fatto finta di aver capito, “si, un bel posto, una grande capitale europea.”

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