Putin a Budapest

Il giorno della visita di Putin  a Budapest, tentando di stringergli la mano, o almeno di raccontare la giornata sua e della nazione

foto di Alessandro Grimaldi.

‘E’ febbraio, un mese freddo, ho portato una stufetta dall’italia,ma la spina a 3 qui non entra nelle prese. L’adattatore costa 3500 fiorini, la porto allora da un omino giusto accanto al mercato di Hunyadi tèr, lavora in uno scantinato, scendo delle scale ripide, dentro è sporco, vive col cappelino di lana. Mi cambia la spina per 400 fiorini, “Nel frattempo si sieda.” Prende un pio di giornali gratuiti che ti arrivano nella posta. (Ha capito che sono straniero) e mi fa “Siediti qui e leggi un po’, ci metto un po’. Questa…., questa é la Pravda” (per dire il giornale). La Russia a Budapest è questo. E oggi è il giorno di Putin, a Budapest in visita dopo 9 anni.

Putin pare sia uno che si alza molto tardi e lavora solo nel pomeriggio. Oggi fará uno strappo e atterra a Budapest alle due del pomeriggio. Quando esco di casa la polizia è praticamente sotto casa mia, solo dopo qualche ora realizzo che nel tragitto tra una corona di fiori e l’altra passerà da Rottenbiller utca, giusto all’angolo di casa.

3-4 poliziotti a ogni angolo, ma posso andare lungo l’Andrassy, ché secondo programma Putin atterra alle 14 e subito va a deporre una corona di fiori a piazza degli Eroi, sulla tomba del milite ignoto (come tutti i militi ignoti, nato negli anni 20-30, cosa ci va a fare Putin ancora non l’ho capito, se non un doveroso paio con l’altra corona di fiori, all’obelisco per i morti sovietici del 45 (ma anche del 56, quelli che schiacciarono”gli aneliti di libertà del popolo magiaro”). Alle  sull’Andrassy 13.55 c’é un po’ di gente, saremo un centinaio, fin dove fanno arrivare, fino all’ultimo incrocio prima della piazza, qui nella zona della ambasciate, con i nomi delle strade dedicati a grandi pittori, qui siamo a Rippl Ronai u. post impressionismo e amicizia con Gauguin.

Andrassy ut, after Putin

Un bel gruppo di poliziotti, ma rilassati, han lo stesso sguardo nostro, il secondo uomo piu potente del mondo o quasi passerà di qua, e ora che gli dico..

Fa freddino. S.B , una persona che credo abbia capito tutto dell’Ungheria ha messo su facebook un post fantastico: qualcosa del tipo” il servizio meteorologico dell’aeronautica militare (magiara) annuncia l’arrivo di un’ondata di gelo da est. Le temperature si abbasseranno a partire dalle 14, è previsto ghiaccio.  Non uscire di casa”. La credevo solo una geniale trovata e invece Putin ha davvero portato un’ondata di gelo.

Passa il tempo e Putin nn si vede, tutti un po’ spazientiti, vecchi e turisti. Poi si apprende che l’aereo di Putin è in ritardo, manco avesse peso un aereo della Wizzair. Nell’attesa apro Index.hu. sempre geniale. C’è uno fisso a studiare quel sito che ti dà in tempo reale le rotte degli aerei. La flotta imperiale di Putin ha 4 aerei, (Eva Balogh dice invece 8)uno è sulla Slovacchia, uno in Bielorussia, uno era in volo un’ora fa, uno é tornato indietro). Ci aggiorna ogni 10 minuti. Nell’attesa postano un vecchio discorso di Putin, poi una foto di Putin bambino che dà un fiore a Ronald  Reagan, o forse mi sbaglio.e le ultime sul Videoton (lasquadra di Szekesfehevar, gioiellino personale diOrban) che  incontra in amichevole il CSKA di Mosca)

Spunta un pallido sole solo verso le 15.30 un segno divino. Ancora qualche minuto a cercarsi di riscaldare le mani al sole di Budapest di febbraio ed ecco il ronzio di un elicottero. Poi debolissimo in lontananza la banda, la gente allineata sull’Andrassy sporge i colli all’insù. Poi arrivano sfrecciando 10 auto nere e auto della polizia, in direzione opposta a quella che pensavamo. Niente corteo trionfale lungo l’Andrassy, vetri oscurati. Poi un grande vuoto. Tutto qui?

appena consentono vado in piazza. Drappi russi e ungheresi sui pennoni, corona di fiori coi colori russi, semplice ed elegante, la statua a cavallo di Arpad che si chiede cosa sia.

Davanti alla vicina ambasciata russa era in programma subito dopo una manifestazione proPutin.

Mi aspettavo un piccolo gruppo autoorganizzato tipo le manifestazioni”spontanee” che inneggiavano a Gheddafi (ora che lo rimpiangiamo). Invece appena arrivo vedo due inconfondibili figure di Jobbik (la temutissima estrema destra magiara), giubbotti neri, aquile, baffi all’insù, grandiungherie tatuate sulle guance, ma a guardar bene c’è di tutto, un paio di bambini felici con i loro genitori che posano con bandiere bianche rosse e blu, siriani budapestini con bandiere della Siria, qualche rispettabilissima ragazza russa che ci fa tanto amare questo paese, vecchi nostalgici in logori cappotti coi nastri neri e arancioni di SanGiorgio sui baveri, un uomo molto sospetto vestito normalmente ma con delle scarpe bellissime, che di sicuro sarà uscito dall’ambasciata dalla porta principale. C’è pure una faccia nota, un amico italiano che citerò per iniziali (P.N.) che mi saluta e mi dice, vedi, siam tutti compagni, ti presento il compagno ungherese R. Dopo un’ora e mezza piú o meno tutti i presenti si sono avvicendati sul palco (saremo in tutto una cinquantina) e tutti han piu o meno detto, siam qui per la pace. Pace in Ucraina, pace per i nostri fratelli russi in Ucraina, come in Scozia  e Catalogna. Il primo ha fatto “Accusano tutti Putin di essere un dittatore. E allora?? sarà pure un dittatore, ma lo nella direzione della pace. “ Applauso. Prende la parola anche uno che fa il giovane ed è tutto incipriato, il reverendo Hegedus Lorandt il giovane, (il padre fu uno degli “eroi” del 56, lui è uno dei leader di jobbik, la sua chiesa in pienissimo centro ha un busto del “dittatore” magiaro sulle scale. Destra e sinistra, cattolici, ortodossi e protestanti uniti nel nome di Putin e della pace.

Io rimpiango invece di nn essere diretto subito verso il Parlamento (terza tappa del tour di Putin). Dovevo aspettarmelo. Dove c’è Putin c’è sempre una bionda che si spoglia: una delle Femen ha dato anche lei sfoggio della sua passione la politica. Quando vado io invece tremante dal freddo strade buie e polizia che ha isolato tutto il parlamento per il raggio di 500 metri.

Budapest today

La giornata però ancora nn è finita. Putin e Orban sono ancora al lavoro, chiusi in una stanza del parlamento a discutere e discutere nn si sa neanche di cosa, dovevano uscire alle 18.30 ma ancora nn si fanno vedere. Solo alle 19.45 si mostrano per la conferenza stampa congiunta. I due sembrano un po’ stanchi. Prima di parlare però una sfilza di ministri e sottosegretari si siedono su due poltroncine Luigi XVI per siglare una serie di trattati bilaterali energia, infrastrutture, sanità,  alla quint firma si siede il capo di Rosatom, l’ente di stato russo per ‘energia nucleare. Sembra Arrigo Sacchi.

La conferenza stampa dura 45 minuti. La seguo sulla TV dell’opposizione (ATV), quella che si vede meglio sul net. Incredibilmente Putin è ancora più basso di Orban e con Berlusconi potevano fare gli sfigati a scuola. All’inizio ognuno ringrazia l’altro (cosa tutt’altro che scontata). Ringraziamo il presidente Putin per la visita. “E’ stato un grande onore per noi”. No, no sono io ,che devo ringraziarmi per avermi dato l’immenso piacere di essere venuto nella sua

Conclusione degli esperti di ATV: non è successo niente. Almeno niente di quello che nn sapessimo già. La Russia continuerà a fornire il gas all’Ungheria, con un nuovo contratto a lungo termine, la Rosatom costruirà due nuovi reattori per la centrale nucleare ungherese di Paks, si aprirà un nuovo consolato ungherese a Kazan. Rapporti tra industrie farmaceutiche. Le sanzioni sono cattive. In Ucraina vogliamo tutti la pace. Speriamo che la pace di Minsk tenga. Sia lode al signore.

Mezz’ora di conferenza stampa e cose che già sapevamo energia, guerra, sanzioni. Allora bisogna pesare le parole. Orban usa la parola Eurasia. E nn usa la parola Paks (la località  mitia della centrale nucleare magiara). Putin dice la parola 10.000 posti di lavoro e 10 miliardi di euro “prestati all’ungheria a condizioni mooolto vantaggiose”.

 Di cosa han parlato allora,cosa è successo.. la risposta forse è tra le pieghe, nei dettagli in quella frase in cui Orban ha detto.. “ah si mi son dimenticato di dirvi che c’è un po’ di gas avanzato dalla fornitura precedente e non lo paghiamo, siamo d’accordo e in cambio facciamo usare i nostri depositi  di gas a Gazprom che ne ha tanto bisogno” e in quel sottovoce di Putin “e visto che il South Stream è saltato per aria con i nostri amici turchi abbiam pensato di fare un TurkishStream e  l’Ungheria ci darà una mano”. E solo alla fine forse stanchi si allargano un po’. Putin si scalda un po’ per accusare l’UE di aver sabotato il South Stream (è vero!) ponendo dei trappoloni in Bulgaria. Orban prende d’impeto la parola per dire che se l’Europa vuol essere competitiva ha bisogno della Russia e dell’energia russa. e che “Ieri sera alle 20 è volato a cena da Vucic, premier serbo per parlargli giusto di questo. E anche Grecia e Macedonia sono d’accordo”. L’Europa dell’Est si sta spaccando in due: pro Russia (Ungheria, Serbia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Rep. Ceca,Slovacchia) e antiRussia (Polonia, Romania, paesi baltici). Stretta di mano, Putin ha fretta, Orban invece gli fa un cenno, andiamo davanti ai microfoni, stretta di mano.

No, i commentatori di ATV ne son sicuri. “Io nn ho visto niente, non è successo niente. o nn ce l’hanno detta tutta.

Advertisements

Ucraina è Ucraina – Ucraina è Russia

nel mio luogo di lavoro compaiono ogni tanto un 4-5 copie di un noto quotidiano unghereso e io me ne approprio di una con noncuranza senza farmene accorgere e lo apro lì sul tram, mica come quei buzzurri con lo ” Sport nazionale” il quotidiano sportivo ungherese.. nn riesco però a trattenermi e lo sfoglio da dietro, dalla pagina sportiva (unica, che qui il quotidiano ha giusto 20 pagine, che da noi manco la sezione degli spettacoli..) che però oggi è un po’ povera, giusto i sorteggi mondiali e il torneo esibizione di tennis di ieri a Budapest.. dal retro però arrivo tosto alla parte degli editoriali dove tra una vignetta con un uomo che porta al guinzaglio un altro uomo vecchio e affaticato  e i cani che guardano dietro l’albero e la pubblicità che mi par dica che a dicembre lo zoo sarà sempre a metà prezzo (e che annoto subito nel mio personalissimo taccuino), c’è un piccolo fondo dal titolo “da che parte state ungheresi ucraini?”.

eh si che sembrava tutto semplice: ad ovest quelli per ovest, che oggi si chiama unione europea e ad est quelli per l’est, la grande madre russia. la minoranza ungherese in ucraina vive guarda un po’ al confine con l’ungheria, e sembrerebbero dover preferire l’unione con l’Europa e il fare meno fila ai controlli alla frontiera, senza nascondere i soldi in un accrocchio sotto la macchina, ma invece ma alle ultime elezioni  han votato tutti, unica macchia occidentale,  per il filorusso Timoshenko. E’ che l’altro per far sentire tutti ucraini ha messo lingua ufficiale l’ucraino e altre non ce ne vogliono e quindi uniscono il loro voto a quello della grande minoranza.

Ma io che sono un figlio degli anni 80 ricordo sempre l’immortale pubblicità dell’Atlante inserto del Corriere della Sera col cosmonauta che torna dopo mesi di missione spaziale che era partito quando c’era ancora l’URSS.  e non si capisce con la contadinotta “Ucraina es Ucraina” “No, Ucraina es Russia”.

Il terzo gode

Ungheria, Croazia e Italia beffate. Polonia e Ucraina si aggiudicano l’organizzazione degli Europei di calcio 2012.

Incontro un collega pei corridoi: “Alessandro tra meno di un’ora annunciano l’assegnazione degli Europei di calcio del 2012, secondo te chi vincerà?”. Mi stringo nelle spalle, i candidati son tre: l’Italia, Ungheria-Croazia, Polonia-Ucraina*. Ma, Gyuri, noi siamo pure campioni del mondo, ma tra scudetti revocati, intercettazioni, cordialità tra arbitri e dirigenti, forze di polizia morte per un calcio al pallone, un po’ di credibilità l’abbiam persa.., dunque io, io credo che voi..

Il ragionamento ha un senso, è vero che anche il Ferencvaros, la squadra più titolata d’Ungheria, è in serie B quest’anno, perchè ha fatto bancarotta, e che il calcio ungherese è ai minimi storici, ma la storia del calcio magiaro e  la morte di Puskas a Dicembre direbbero Ungheria (e Croazia). Gyuri si gratta.  E poi il motivo vero è Platini, che è stato eletto da pochi mesi alla presidenza dell’Uefa grazie al voto compatto dei paesi dell’Est – è cosa nota – a cui ha promesso più visibilità.

Polonia e Ucraina neanche ci passano per la testa, sembra la candidatura più debole, con l’Ucraina in una difficile transizione economica e politica, quasi sull’orlo di una guerra civil. [sarebbe come dare in meno di vent’anni un’Olimpiade e due mondiali di calcio a uno stato pieno di problemi come il Messico]. E invece Platini sale sul palco, apre una busta, e han vinto loro,  Polonia e Ucraina, esultanza sulle poltrone delle delegazioni, incredulità tra gli altri. La Melandri è in lacrime, Lippi impassibile, a freddo parliamo di farci bagno di umiltà, che nn fa mai male.

La delegazione ungherese l’ha presa male invece: “han vinto i cugini, han vinto i voti dei mafiosi”, “E’ la storia ungherese”, fregati e imbrogliati dai popoli fratelli slavi come dice il dirigente polacco a caldo nel discorso di ringraziamento. Una promessa la fanno però i magiari, i progetti faraonici per ristrutturare gli impianti e le infrastrutture andranno avanti, comunque (ma io non li pago).

Sarà bello allora vedere il nuovo stadio di Győr, che farà impallidire i più bei stadi di Europa, Wembley, o l’Amsterdam Arena, o Gelschenkirchen, progetto che appariva un annetto fa sull’utima pagina a colori del Nemzeti Sport..

O un nuovo Népliget, lo “stadio del popolo” di Budapest, dove gioca il Ferencvaros, in cui avevo visto un epico Ungheria-Italia under21; uno stadio dei bei tempi che mostrava tutti i suoi annetti. Quel giorno ho capito come possono morire 50 persone in uno stadio, se qualcosa non va per il verso giusto.

E sarà bello anche veder rifatto lo stadio dell’MTK, ora seconda in classifica in campionato dopo un grande avvio.L’MTK è la squadra che inventò il 4-2-4, la squadra che segnò il primo gol in rovesciata delle coppe europee (7.9.55 MTK-Anderlecht 6-3), la squadra degli ebrei di Budapest e poi della polizia segreta comunista. Quello è lo stadio che vedo quando prendo il tram n.37 per andare al lavoro: un ingresso in muratura, le curve con i sedili in legno e le belle polroncine moderne bianche e blue della tribuna scoperta..

 

* Dopo gli europei di Belgio-Olanda e i mondiali di SudKorea-Giappone, han scoperto che le candidature doppie di piccoli paesi son proprio belle, si offrono 8 stadi importanti e si ha il doppio degli appoggi politici

 

Politica interna – Ucraina

sottotitolo: Ucraina e’ Russia – Ucraina e’ Ucraina

Inauguriamo la rubrica parlando di Ucraina, visto che magari in Ungheria come in Italia rimarremmo al freddo per la guerra del gas tra Ucraina appunto e Russia (l’Ungheria dipende per il 40% degli approvvigionamenti di energia dalla Russia, con cui Gyurcsany tenta sempre di mantenere buoni rapporti).

Ora mi trovo all’estero, fuori dai confini dell’Impero (Austro-Ungarico) nel paese del sole e dei 15°C a Dicembre. Ma l’Ucraina è accanto all’Impero, appena dopo Debrecen, la seconda città ungherese per n. di abitanti, ed e un grande paese.. e allora ne parliamo, perchè la spiegazione che ci danno di questa guerra del gas (dopo la rivoluzione arancione, al potere è salita l’opposizione democratica, scalzando i burocrati corrotti filorussi, e Putin li combatte) nn tiene conto di un po’ di cose.

Principalmente che in Ucraina si vota tra 3 mesi, un’elezione con cui il paese, dopo i recenti cambiamenti costituzionali, passera dal sistema presidenziale (una bella figura forte al potere, come in quasi tutta l’ex-URSS, sistema che ha permesso decennali prese di potere a Putin, Lukashenko, et co.) a un sistema parlamentare (Europeo piuomeno). Il sistema politico ucraino e’ molto frammentato, e da 6 mesi prima delle elezioni i partiti “democratici” al governo si sono scambiati accuse reciproche di inefficienza, corruzione, conflitto di interessi, il capo del governo in fondo era una nota miliardaria, molto amata, la sig. Tymosenko, destituita a Settembre dal presidente della Repubblica Yusenko (lui invece solo milionario), come destituito è stato Porocenko, il capo dei servizi, nonchè magnate dei media ucraini e padrino di uno dei figli (gemelli) del presidente.

Nel mezzo degli scandali il commento tenero di Putin e stato:”Abbiamo detto questo dall’inizio e nessuno ci ha dato ascolto, e invece avrebbero dovuto farlo..”

Se da noi l’antitrust indaga sulla legge che sovvenziona l’acquisto di decoder satellitari, il cui unico produttore italiano è Piersilvio, il Piersilvio ucraino era il proprietario della ditta che fabbricava le decine di migliaia di fazzoletti arancioni, spallette arancioni, bandiere arancioni da sventolare in piazza, per un bel giro d’affari.

Allora insomma perchè resteremo senza gas, in Italia come nell’Impero? In sostanza e un gioco che vogliono giocare entrambi i giocatori (Russia e Ucraina),

La Russia per indebolire l’ex alleato, una crepa nel sistema di stati ex-URSS a bassa democraticità di cui Putin e circondato, un governo sicuramente nn amico, del resto non fanno gli USA fanno così?, Cuba e Venezuela nn pagano forse il triplo e prodotti Usa, se mai arrivano lì?, un modo per ricordare agli ucraini e all’Europea di nn volgere le spalle alla Russia, primo esportatore mondiale di gas e secondo di petrolio.

Ma anche Yushenko ha il suo perchè, in un anno prelettorale per giunta nn si poteva far molto, e per rispondere alle accuse di immobilismo e solo soldi facili, e solo taglio delle tasse ai ricchi, niente di meglio di una bella querelle energetico-diplomatica con l’ingombrante vicino che supporta l’opposizione reazionaria, per muovere un po’ le acque.

ma noi ricordiamoci anche di una bella pubblicità del ’92 dell’Atlante a fascicoli in uscita con “La Repubblica” un astronauta sovietico che atterra tra i campi, lui che viene dallo spazio dice “Ucraina e Russia” (insomma URSS)e la contadina gli risponde, ma no, il mondo e cambiato, “Ucraina e Ucraina..”