“il c. (il sedere) è la nuova bocca, il denaro pubblico è tutto nostro” (O. Viktor)

 

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“il culo è la nuova bocca” “il denaro pubblico tutto nostro”

“gli arabi sono i nuovi ebrei il gyros il nuovo Soros”

è un Orban inseguito da un cronista d’assalto telecamera in spalla che si lascia sfuggire queste parole… prova a sfuggire al cronista “mi ha fatto molto piacere, qua la mano, ha fatto il militare..?

proprio Orban, pancetta, il muso un po’ ingrugnito, le parole masticate, il tic di ingobbirsi, ma soprattutto la camicia, quelle camicie a quadretti colorati che orban porta sotto le giacche scure, dovrebbe vederle e farebbe un sacco di soldi.. o quasi lui, è Bödőcs, il comico del momento in Ungheria, ora dicono che tutti aspettavano questa imitazione, e gli è riuscita benissimo, riprende spelndiamenre gli stessi modi un po’ da ragazzo di campagna più sveglio, intelligente e deciso degli altri nella stanza dei bottoni… “mi ha fatto molto piacere.. tagliati la barba…”

Vorrei che il nostro Semjen faccia vedere che la Svezia versa ormai in un tale stato che bisogna aspetttare 40-50 minuti per un elicottero che porti via un cervo morto..”in Ungheria è tornato di moda lo screditare l’occidente come terra ricca, ma decadente, della Vienna invivibile ho già detto, poi c’è la Svezia, da dove fuggono gli ungheresi

Giusto ieri sono diventato ancora piu piccolo borghese con il nuovo abbonamento per 100 canali TV (l’offerta era quella, in fondo quanti ne prendiamo noi in casa in Italia, solo che qui te li fornisce la Fastweb magiara… il ragazzo era bravo, e ormai io sono un sgnore. Quando fa le prove e mi spiega come funziona il teleggommando e il magazine dei programmi accende sul primo canale, c’è il TG delle 12, la notizia di copertina è “un migrante che ha messo in fuga un camionista ungherese in Olanda”

è un Orban che si mangia le parole, ed è un orban parodiato, e nn l’avevo mai visto così, è vero che fino a ieri nn avevo 100 canali100, chè da sempre i regimi quasiregimi democrature illiberali mal sopportano le critiche e la satira, che sia Putin dipinto da icona gay o il vecchio Beppe Grillo a Sanremo sui cinesi tutti socialisti e allora a chi rubano e l’editto di Berlusconi.. e su Orban nn avevo mai visto una parodia seria e così mirata, che sia segno dei tempi, che Orban è un vecchio bacucco per chi ha meno di 35 anni… l’ultima parodia tagliertnte era del grande Hofi Geza (ne ho scritto qui) che poteva permettersi di tutto.. e infatti molti i paragoni diretti con Hofi sono arrivati

in fondo basta poco, appena dire la verità, Consultazione nazionale “lei vorrebbe avere 40 negri malati di ebola in salotto?” . “le elezioni decideranno se vogliamo Nèmeth Szilard (grosso e ruspante esponente Fidesz) o l’ebola, se vogliamo che Csorba diventi Las Vegas e Nyirbator Parigi

“il culo è la nuova bocca”… Hofi era anche questo, sottile e volgare, l’Ungherese medio si vanta di essere molto volgare quando vuole e qui ci siamo… “volete forse che i terroristi vngano a stuprarci i preti pedofili?” scorretto come lo era Hofi, e Kadar (capo del socialismo ungherese per 40 anni) era cosi intelligente da permettere Hofi, come sfogo e “tolleranza”..

“(caro giornalista) è venuto in cerca di guai? (in magiaro “è venuto a casa mia in cerca di cazzi da cavallo?) li (lo) porti (metta) a sua madre..”

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la Storia

migrazioni in Ungheria dopo i turchi

Migrazioni in Ungheria nel XVIII secolo

Anche se fa ancora più freddo comunque è sempre bella stagione e se passo di corsa sotto i portici di via del Tamburo qualche faccia nota la vedo, lì ai tavolini di una bettola vera davanti ai portici di una bettola finta. (la bettola vera la riconosci perchè la birra costa meno di un euro e i bicchieri son riciclati con il marchio tamarro della vecchia gestione, il marchio é bellissimo: Mr. birra). Facce di americani, canadesi, inglesi e italiani qui da molti molti anni ormai, con un lavoro buono o  così così, gente che ha sentito il bisogno di lasciar casa e di rifugiarsi sotto il patto di Varsavia.

L’italiano del gruppo è Enrico che da un po’ nn mi parla che di migranti, austrie, brenneri, elezioni imminenti, mentalitàcentroeruopee. “Sai, l’altro giorno ero in una casa ungherese per consegnar dei diamanti, e sul tavolo c’erano i fogli del loro figlio diciottenne che quest’anno c’ha la maturità,  che qui la maturità si fa a inizio maggio per gli scritti e poi a metà giugno gli orali. aho!”.

C’era un compito di storia, con le loro tracce prima e seconda parte, risposte chiuse e risposte aperte. e la prima domanda aveva il titolo “Migrazioni in Ungheria nel XVIII secolo”, sai, quando i turchi erano appena stati cacciati dal paese ma combattevano ancora guerre sanguinose nella regione, e le guerre, l’abbiamo scoperto adesso, comportano desolazione e territori abbandonati, e profughi, rifugiati, spostamenti di popolazioni che a casa loro c’era la guerra.

e c’era una cartina, con tante frecce, grandi, piccole, lunghe e corte, nella cartina la guerra non si vedeva, ma si vedeva l’Ungheria e le frecce erano vuote e il compito diceva di segnare il nome dei popoli che sono penetrati in Ungheria a inizio ‘700 e perchè e se sapevi dire qualcosa. Che poi vuol dire conoscere giusto il nome dei tuoi vicini. ed il ragazzo li conosceva ed ecco ruteni, romeni, serbi e croati, tedeschi svevi. perchè sono venuti qua? un po’ tutti per trovare un futuro migliore, quelli rossi al centro perchè i campi erano più fertili, giusto croati e slovacchi perchè il territorio era vuoto. ecco fa Enrico, quella mappa spiega molto di più di mille pippe al confine delle paure ataviche che è facile instillare in un popolo se si vuole sfruttare la paura e l’insicurezza e l’effetto che fa

Si Enrico, ha ragione. Io ho ritrovato la mappa ed eccola qua.

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