Giovedì : Orban in persona vi augura buona festa della donna (ai fornelli)

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è la festa internazionale della donna (dizione ungherese) e anche il buon Viktor si fa riprendere che ruba dal portafiori del suo tavolo da pranzo personale in ufficio dei narcisi di quelli a gambo corto che costeranno un mazzetto 5 euro, li conta, e scende a rendere il suo personale omaggio all’altra metà del cielo. Attraversa i corridoi e gli ascensori sfarzosissimi del parlamento di Budapest, ci racconta un po’ di banalità di come siano loro il vero sesso forte che addirittura ben 2 milioni di donne ungheresi oltre che avere figli hanno anche un lavoro e scende tra le sue care donne del parlamento, no, non sono sue ministre (ve ne viene in mente una?) o donne di Fidesz (ve nv viene in mente una?), ma ecco che distribuisce un fiorellino pure sghembo alle cuoche, cameriere e lavapiatti della mensa “scendiamo nella mensa della fabbrica, la fabbrica è il parlamento e la mensa è la sala pranzo”. Qualcuna emozionata, qualcuna no..

L’Ungheria è un paese in cui le donne sono indipendenti dagli anni 50, da quando nel dopoguerra dovevan lavorare e guadagnare quanto e più degli uomini, in cui l simbolo dell’arte socialista anni 50 era un quadro con la donna boccoli d’oro ferroviera che saliva sul predellino in corsa, in cui una donna può aspettare tranquillamente il bus alle 23 da sola alla fermata e nessuno si sogna di disturbarla, in cui le bettole di operai son retti dalle 9 alle 24 da piccole e forti donne, mammine di questi uomini soli nella grande città. I miei fiori collettivi son per loro.. e tutta la mia solidarietà alla casa Aniko (chè dietro un uomo potente c’è sempre una grande donna)

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saluti da Ozd

saluti da Ozd

A Ozd, l’ex grande centro industriale dell’Ungheria settentrionale durante il socialismo, si tiene domani un referendum a cui sono dichiaratamente contrari il sindaco e la maggior parte della popolazione. Per essere d’accordo basta parlare di zingari. Anche se personalmente non ci hanno fatto niente, non ci piacciono. A volte il nostro mondo è così semplice. Dopo Szekesfehervar e Szombathely anche Ozd si prepara a dire di no alla costruzione di un grande centro culturale e scolastico Rom, anche se questo vuol dire rinunciare a 1.7 miliardi di fiorini, 5 milioni e mezzo di euro. se conoscono di che si tratta la chiamano la tenda degli zingari. “Non vogliamo che Ozd diventi la capitale degli zingari“. “E non vogliamo che vengano ancora altri zingari qui”. Il centro dell’Europa è anche questo.. il nostro mondo è questo. Andiamo nel nordest o che so io, mettiamoci un sindaco leghista e una casalinga di voghera e restino di pelle scura quelli in questione e nn cambierà molto.

Se cliccate sulla foto (una cartolina degli anni 8, saluti da Ozd) le interviste per strada raccolte con maestria da index.hu inframezzate da interviste ai politici locali e scorci delle fabbriche chiuse di una delle città con uno dei più elevati tassi di disoccupazione in Europa. Una veloce traduzione di seguito..

0.20 signora con bambina: e cosa significa? nn lo capisco..

0.39 ah, quella è una tenda…

0.50 politico locale coi baffi: semplicemente non vogliamo che all’ingresso della città ci sia il cartello: Benvenuti nella capitale degli zingari 

1.00 sindaco con parole piu belle:   vnon vogliamo che all’ingresso della città ci sia il cartello: Benvenuti nella capitale degli zingari e non vogliamo che vengano altri zingari a Ozd

1.10 Babbo Natale lui dice le cose giuste

1.45 signora con piumino: si. ho sentito di questa cosa della tenda degli zingari. Andrò a votare e naturalmente neanche io la voglio … anche se nn ho affatto problemi con loro

2.00 signora bionda: si, so che ci sarà il referendum, ma nn abbiamo avuto nessuna informazione in proposito…

2.15  politico locale coi baffi: la richiesta di non tenere il referendum è stata sottoscritta anche da molti zingari

2.30 bambino ocn cartella:.. non lo vorrei.. molti nn lo vogliono e nenache io intervistatore:non lo vuoi per unamotivo  particolare? bambino:no, nn ho una ragione specifica, ma non mi piacerebbe

2.50 politico locale coi baffi.. perchè dovremmo accettarlo solo perchè ci danno i soldi dall’UE .? intervistatore: ma , magari ci sarà una nuova fontana o nuovi investimenti.. i politico locale coi baffi:io non vorrei che si investisse nella cultura degli zingari in un centro culturale Rom, non è un investimento, una fabbrica lo è, un’attività economica lo è.. intervistatore: ma ci sono anche gli investimenti in cultura … e istruzione… i politico locale coi baffi: Oh si, è possibile, ma io non vorrei anche le conseguenze negative.. Vogliamo posti di lavoro. intervistatore: ma questo porterebbe posti i lavoro, anche per il funzionamento del centro i politico locale coi baffi: ho visto cosa dicono, gli imprenditori di Ozd potranno al massimo occuparsi di un 30%… intervistatore: e allora perchè non raccogliere firme per garantire che gli investimenti e i lavori  siano specificatamente affidati solo a imprese locali.. i politico locale coi baffi: il fatto è che noi respingiamo l’intero progetto.. intervistatore: e se nn qui allora dove potrebbero costruire un tale centro nel paese?politico locale coi baffi: Da nessuna parte..